Pubblicità gioco, Gualzetti (Antiusura): ‘No alle eccezioni, il divieto va applicato integralmente’

Per il presidente della Consulta Nazionale Antiusura il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo “deve essere applicato integralmente, senza eccezioni e senza aggiramenti”.

 

Tiene banco la discussione sulla pubblicità legata al gioco d’azzardo e il perimetro del decreto Dignità. Sul tema interviene anche il presidente della Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II Luciano Gualzetti, che ribadisce il peso di “una responsabilità istituzionale condivisa e una vigilanza costante”.

In una nota, la Consulta rimarca che il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo “deve essere applicato integralmente, senza eccezioni e senza aggiramenti attraverso forme indirette, sponsorizzazioni mascherate o testimonial che rendono attrattivo il gioco. Le nostre Fondazioni – si legge – registrano quotidianamente che l’azzardo è una delle principali cause di sovraindebitamento, e che proprio dall’indebitamento patologico nascono situazioni di usura, dipendenza e impoverimento familiare. Per questo è indispensabile che ogni comunicazione che possa favorire il settore venga attentamente monitorata e, quando necessario, fermata”.

Gualzetti spiega come la tutela delle famiglie e dei cittadini più fragili passi attraverso tre direttrici: “Piena applicazione del divieto di pubblicità dell’azzardo; vigilanza rigorosa su ogni forma di aggiramento; aggiornamento degli strumenti normativi e di solidarietà per rispondere alle nuove fragilità sociali”.

La Consulta conferma la propria posizione: “La prevenzione passa dalla responsabilità delle istituzioni statali e sportive che devono anteporre alle necessità economiche quelle della salute dei cittadini, in particolare quella dei minori e dall’effettiva applicazione delle norme esistenti, nell’interesse delle famiglie e delle comunità”.