Nuovi giochi nei casinò, un sempreverde da riscoprire

L’analista di gaming Mauro Natta punta l’attenzione sull’opportunità che i casinò propongano nuovi giochi, magari riprendendo e variando quelli tradizionali.

 

di Mauro Natta

Una domanda alla quale mi sono quasi stancato di rispondere riguarda l’incidenza percentuale dei proventi slot sul totale dei ricavi netti di gioco. Spesso ne segue una seconda: quale ricerca, eventualmente specifica, incentiva l’incidenza di ogni singolo gioco da tavolo sul loro totale ed il rapporto con le presenze?

Per farla breve affermo che l’incidenza dei proventi slot sul totale conferisce l’indicazione, abbastanza credibile, della qualità del gioco bene inteso su un periodo certamente non breve, ad esempio un mese per poi calarsi, se del caso, in un periodo meno lungo ma dello stesso mese.

Per quanto al rapporto tra proventi lordi e netti, che raccomando caldamente nei giochi da tavolo, trovo un riscontro tra costi dei servizi e risultati, una eventuale conferma della domanda che potrebbe necessitare di un adeguamento, quando necessario.

Come sostengo l’utilità di conoscere il trend del mercato nazionale, il che rappresenta non poche difficoltà, così consiglio di monitorare in continuità il trend domestico con riferimento ai costi della produzione.

A questo punto non ci si dovrebbe impegnare maggiormente dove i proventi aleatori o accessori, che dir si voglia delle mance, si mostrano più interessanti, ma sulla disposizione dei tavoli nella sala ed una particolare attenzione ad eventuali cambiamenti dei minimi di puntata o a chiusure anticipate.

Mi permetto di lanciare una proposta che non posso dire nuova ma che potrebbe avere un risvolto positivo. Fonda sulla curiosità del giocatore verso nuove “formule” atte a sfidare il banco e dalla mia, non in qualità di giocatore che non sono, che ha sempre pervaso la mia attività lavorativa.

Perché non mettersi alla ricerca di qualche gioco nuovo o la rivisitazione, in chiave moderna, di uno datato magari all’epoca in cui a Venezia pare nacque una sala da gioco da molti considerata l’antenata degli attuali casinò?

Non posso che augurare buono e proficuo lavoro a chi si avventura in una simile ricerca. Non mi pare che si possa omettere il successo, dall’introduzione dei giochi americani; certamente non di tutti ma di una buona parte e con un esito positivo. Altresì sono pienamente convinto che la nuova sede del Casinò di Venezia, a Ca’ Noghera, non si può negare che è un classico esempio a favore.

Ora ci sarà chi accredita il risultato alla posizione strategica, chi alla fortuna di aver potuto intercettare chi di recava all’estero e trovava più comodo fermarsi anche perché la novità è, da sempre, motivo di attrazione per un giocatore e chi trovava scomoda la sede di Ca’ Vendramin col posteggio a piazzale Roma.

Molti sono i motivi richiamabili per un risultato che nel lontano 2000 (senza contare il 1999 dall’agosto, mi pare l’apertura) ed anni seguenti per cui troviamo Venezia ai vertici delle quote di mercato e degli introiti netti in incremento.

Tante motivazioni si potranno richiamare a conforto di una nuova situazione di mercato venutasi a creare, dalla fortuna alla capacità manageriale, dall’aver trovato il tramite per intercettare qualità e quantità alla consapevolezza e senso di responsabilità delle Ooss in azienda o dal destino, ma non ci credo, dall’aver messo a terra una organizzazione fatta di offerta e servizi mirati.

Una certezza rimane e non lo si può negare: l’adeguamento dell’offerta alla, nel caso di specie, possibile e individuata domanda, ecco come e dove la novità dei prodotti offerti frutto della diversificazione hanno trovato un verificabile riscontro.

Quasi sicuramente la temporanea chiusura del Casinò di Campione d’Italia dal luglio 2028 al dicembre 2022 può aver contribuito, anche se mi permetto di suggerire il Casinò di Mendrisio, al successo di Venezia.

Poiché il mercato nazionale sino al 2023 era di agevole reperimento in internet mi soffermo invitando a cercare i risultati di Venezia che sfortunatamente troverete unificati. Ma altrettanto, sempre che li troviate, avrete contezza di come la qualità delle presenze possa essere orientata se trova nella accoglienza, nei servizi e nella professionalità le peculiarità e i pregi che solitamente cerca.

 

Foto di Luca Bravo su Unsplash