Il ministro chiede ad Agcom linee guida più stringenti, ma Fratelli d’Italia è contraria: in ballo milioni di euro.
Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti torna sul divieto di pubblicità delle scommesse sportive e sollecita Agcom. Secondo quanto ricostruito da Il Fatto Quotidiano, il ministro avrebbe chiesto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di predisporre indicazioni più rigorose per garantire la piena applicazione dell’articolo 9 del decreto Dignità.
Proprio nei giorni scorsi, infatti, il titolare del Mef aveva dichiarato di aver “chiesto a Guardia di Finanza e Agcom un approfondimento per la piena applicazione dell’articolo 9 del cosiddetto decreto Dignità, che prevede il divieto di pubblicità alle scommesse sportive in qualsiasi forma”.
Il quotidiano presenta l’iniziativa come un’autentica “guerra al calcio”. Per Il Fatto Quotidiano l’approfondimento richiesto da Giorgetti dovrebbe stabilire se le iniziative abbiano carattere esclusivamente informativo oppure producano comunque un effetto promozionale, consentendo ai bookmaker di aggirare indirettamente i limiti imposti dalla normativa. La questione riguarda la presenza di marchi strettamente riconducibili agli operatori all’interno degli stadi, sulle divise, nei contenuti digital e nelle varie attività di comunicazione dei club.
La linea del ministro Giorgetti non si troverebbe però d’accordo con la maggioranza. Il quotidiano afferma che Fratelli d’Italia sarebbe contraria a un’ulteriore stretta sulle sponsorizzazioni collegate agli operatori di scommesse: la preoccupazione riguarderebbe soprattutto gli effetti economici per il calcio italiano e per le televisioni.







