Nell’evento dedicato all’ippica italiana e britannica all’ambasciata di Londra in occasione del Royal Ascot 2026, è intervenuto Riccardo Smimmo, deputy ambassador per il nostro Paese in Uk.
Londra – “È un piacere riconoscervi qui in Casa Italia dove vogliamo considerare un piccolo simbolo dell’Italia in Londra. Questa è la nostra nuova ambasciata e come potete notare, c’è molta arte moderna e antica, ci sono molti pezzi di design. Ci sono molte cose in altri mondi che sono l’essenza dei nostri paesi. Gli eventi di stasera illustrano l’importanza che il governo italiano posiziona nel rafforzare la sua partnership con il Regno Unito, in particolare in zone dove la tradizione, la cultura e l’economia vengono insieme”. Ha iniziato così il suo intervento nell’evento dedicato all’ippica italiana e britannica all’Ambasciata di Londra in occasione del Royal Ascot 2026, il Deputy Ambassador of Italy nella capitale del Regno Unito, Riccardo Smimmo.
Smimmo ha proseguito con l’accoglienza e focalizzandosi sul senso della serata: “Siamo qui per celebrare la ricchezza delle culture italiane e britanniche, e lo facciamo in un tempo molto simbolico, perché, come tutti sapete, siamo all’interno di un evento molto iconico, il Royal Ascot. Il rafforzamento dell’ippica ha centinaia di eredità e tradizioni, ed è un’industria importante che ha un’impatto significativo su tutte le economie italiane e britanniche. Per il turismo e gli affari collegati, il settore genera un grande rendimento e supporta i lavori, dal traditore e dal leggere ai professionisti in ospedale. Stasera spiegheremo la visione di questa modernizzazione del turismo italiano, che passa anche attraverso una cooperazione internazionale in zone fondamentali, come lo sport, i media, e il modo di governare. Un simbolo di questa cooperazione è la Corsa dell’Arno, l’evento più antico di galoppo in Italia che nel 2027 compirà ben 200 anni”.
Dall’inizio dell’anno 1827, ha spiegato Smimmo, “proprio i nobili britannici hanno avuto un ruolo cruciale nel rafforzamento dell’evento, presentando l’interscambio internazionale che ha ampliato le nostre tradizioni sportive. Inoltre presenteremo un progetto culturale dedicato all’edificio equestre dell’Italia, illustrando la collezione rimarcabile dell’Istituto dell’Agricoltura Storica”. E il 25 aprile 2027 la corsa si ripeterà a Firenze.
Un ruolo cruciale nella serata è stato quello giocato dalla cucina italiana: “Come sapete l’enogastronomia del bel paese è stata riconosciuta da Unesco come l’esemplare culturale e intangibile dell’Italia. Il Masaf in collaborazione con Riae, Ristoranti Italiani Autentici all’Estero, ha conferito un riconoscimento a undici chef italiani che svolgono la loro professione nel Regno Unito per il loro lavoro e la passione con cui rappresentano la cucina italiana nel mondo. Essere cuochi italiani all’estero è un ruolo che va ben oltre la preparazione di un piatto: significa custodire una cultura, raccontare territori, biodiversità e tradizioni, trasformando il cibo in identità, memoria ed emozione”, ha concluso Smimmo.







