Relazione Copasir 2025: scommesse online nel mirino della criminalità organizzata

Secondo la relazione del 2025 presentata dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), anche le scommesse online rappresentano un terreno di infiltrazione e interesse per la criminalità organizzata.

Le scommesse online insieme ad altre operazioni finanziarie sono nel mirino della criminalità organizzata. È quanto emerge nella relazione 2025 presentata dal Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir) approvata nella seduta del 4 agosto 2026 e presentata dal deputato del Partito democratico Lorenzo Guerini. Come viene evidenziato nel testo la presente Relazione intende fornire al Parlamento “informazioni circa le attività svolte dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, nel periodo che intercorre fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.

Inoltre tiene conto “delle modalità attraverso le quali sono state espletate le funzioni di controllo attribuite al Comitato dalla legge n. 124 del 2007, senza tuttavia poter fornire elementi di dettaglio sugli argomenti trattati, in particolare ove assistiti da specifica classifica di segretezza”.

Per quello che riguarda la criminalità organizzata e, dunque, l’interesse che essa ha nel settore delle scommesse online Il Comitato ha continuato a dedicare un’attenzione significativa al fenomeno e “ai rischi di infiltrazione nel tessuto economico-produttivo del Paese. Nell’ambito delle audizioni svolte, il Comitato ha acquisito informazioni sull’attività di contrasto a tale fenomeno, anche in relazione al ricorso, da parte dei gruppi criminali, a strumenti sofisticati, a tecnologie sempre più avanzate e a strutture organizzative estremamente complesse. Al riguardo, il Direttore dell’AISI, Bruno Valensise, ha affrontato la problematica nell’ambito di due distinte audizioni.”

Il Comandante generale dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha posto l’accento “su una vera e propria variazione genetica che ha interessato le organizzazioni criminali, dando vita a insolite e pericolose collaborazioni tra esponenti delle mafie tradizionali, in grado di dotarsi di un vero e proprio comitato d’affari confederato, costituito trasversalmente da esponenti delle diverse organizzazioni, in un’ottica di massimizzazione dei profitti.”

A tale processo di evoluzione corrisponde un preoccupante ampliamento delle aree di interesse delle organizzazioni criminali che parte dai settori tradizionali come quali agricoltura, edilizia, immigrazione irregolare, raccolta dei rifiuti” fino ad ambiti che richiedono avanzate e complesse competenze gestionali e interconnessioni con sistemi di brokeraggio internazionale tra cui “le scommesse online, le operazioni finanziarie e immobiliari, nonché le infiltrazioni nel commercio petrolifero”.

 

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