Flutter chiude i conti del secondo trimestre dell’anno con la regione Southern Europe & Africa (Sea) in crescita. Ufficializzato anche il nuovo Ceo Dan Taylor.
Flutter Entertainment ha ufficializzato il cambio di Ceo e chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi pari a 4,326 miliardi di dollari, in crescita del 3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Confermata la leadership negli Stati Uniti – dove Flutter ha tra l’altro consolidato il suo posizionamento in Borsa – nei comparti sportsbook e iGaming; bene la divisione internazionale con ricavi a 2,643 miliardi di dollari (+10 per cento) e l’area Southern Europe & Africa con l’Italia tra i principali mercati.
“Sono entusiasta della forza generata dal business di Flutter Southern Europe & Africa oggi negli utili di Gruppo del secondo trimestre 2026 – ha dichiarato Roberto Di Fonzo, Ceo Flutter Southern Europe & Africa – I risultati mettono in evidenza il nostro posizionamento in Italia, e sono particolarmente orgoglioso che la proposta Sisal abbia contribuito a ottenere una quota di mercato record a giugno”.
I ricavi sono cresciuti del 36 per cento durante il trimestre, prosegue Di Fonzo, “beneficiando di M&A e della migrazione di PokerStars. Prestazioni eccezionali in Italia e in Turchia continuano a dimostrare la forza dei nostri marchi locali. La Coppa del Mondo è stata un momento di spicco per la regione nonostante l’assenza dell’Italia dal torneo. Sono davvero grato ai nostri colleghi il cui duro lavoro, competenza e impegno hanno contribuito a offrire un’esperienza fantastica ai clienti. Inoltre, stiamo già vedendo i benefici del Flutter Edge, con capacità di prodotto condivise, innovazione e attività di integrazione che creano valore tangibile per i clienti, incluso un forte coinvolgimento con la nostra offerta ampliata My Combo”.
Le previsioni per l’intero anno sono state aggiornate: la guidance indica ora ricavi a 17,91 miliardi di dollari e un Adjusted Ebitda di 2,655 miliardi di dollari. Per la divisione International, invece, le stime restano invariate con ricavi attesi pari a 10,51 miliardi di dollari e l’Adjusted Ebitda di 2,205 miliardi di dollari.
Così il Ceo in uscita Peter Jackson, il cui posto sarà occupato dal 1° ottobre da Dan Taylor: “Dopo quasi nove anni ritengo che questo sia il momento giusto per cedere la guida dell’azienda a Dan. Durante il mio mandato da Ceo, Flutter è cambiata in modo radicale, trasformandosi da un’entità incentrata sul Regno Unito con Paddy Power Betfair a leader mondiale dell’online sports betting e iGaming, con posizioni di mercato al vertice negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Avendo lavorato a stretto contatto per anni, sono certo che Dan e il team di leadership continueranno a costruire il successo di Flutter”.
Jackson chiaramente affiancherà la transizione durante il terzo trimestre dell’anno, mentre l’azienda si prepara all’importante stagione di Nfl (la National Football League) per poi effettuare il passaggio di consegne definitivo: “La qualità del nostro portafoglio è stata dimostrata ancora una volta nel secondo trimestre, durante il quale abbiamo registrato altri tre mesi incoraggianti rispetto alle nostre aspettative. I ricavi del Gruppo sono aumentati del 3 per cento, sostenuti dalle operazioni di M&A, da una forte crescita dell’iGaming a livello globale e da un eccellente coinvolgimento dei clienti durante la Coppa del Mondo Fifa, con il nostro portafoglio di marchi diversificato che ha coinvolto circa 10,5 milioni di clienti. Negli Stati Uniti abbiamo compiuto ottimi progressi rispetto alle nostre priorità strategiche e FanDuel ha mantenuto la sua posizione di leader. Lo slancio a cui stiamo assistendo ci dà la fiducia necessaria per incrementare gli investimenti nella seconda metà dell’anno, così da rafforzare ulteriormente la nostra offerta e la nostra leadership di mercato”.
Il Ceo chiude poi con un cenno che riguarda anche l’Italia: “Abbiamo consolidato le nostre posizioni da podio e raggiunto tappe chiave di integrazione sia in Italia che in Brasile. Guardando al futuro, sono convinto che stiamo posizionando l’azienda nel modo ottimale e che siamo sulla traiettoria giusta per generare un valore sostenibile e a lungo termine per i nostri azionisti”.







