Il futuro dell’ippica e delle scommesse: innovazione sostenibilità e sistema, il tema della VI° tavola rotonda all’Italian Gaming Expo and Conference Roma 2026.
Roma – All’Italian Gaming Expo and Conference Roma 2026 con la moderazione di Mauro De Fabritiis, Founder di Mdf Partners, si è parlato del settore dell’ippica italiana. La sesta tavola rotonda sul futuro del settore e delle scommesse si è imperniata su tre driver, innovazione, sostenibilità e sistema.
A precedere il panel c’è stato il Keynote speech di Giovanni Squassi, Chief Technology Officer Mst: “Abbiamo creduto molto nella scommessa a quota fissa e a investire sul totalizzatore nazionale. Stiamo per lanciare il live betting e lo faremo prima all’estero perché in Italia i regolamenti e i protocolli devono ancora adeguarsi. Lavoreremo anche sulla digitalizzazione delle puntate. L’obiettivo era quella di poter ampliare i mercati di scommesse con proposte sia rapide e veloci per i recreational player ma anche per i professionisti come il “corto muso”. Riusciamo a fare queste attività tramite una serie di features dei nostri sistemi.
Offriamo un mix di immagini e di dati dall’estero e creiamo il canale video dai feed personalizzandoli per ogni concessionario. In questo modo ogni concessionario può personalizzare la propri offerta. Noi siamo pronti tocca al settore e alle istituzioni rispondere all’appello.”.
De Fabritiis ha lanciato alcuni spunti di riflessione: “L’ippica va resa più comprensibile per il grande pubblico e renderlo ancora più attrattivo coi mercati esteri e, perché no esportarla anche. Come fanno altri mercati in Italia. Recentemente sono stati effettuati interventi sulla quota fissa alleggerendo il prelievo per aiutare la commercializzazione. Una riforma del 2024 con l’allineamento verso lo sport. La digitalizzazione? L’ippica va più lenta delle scommesse sportive ma tutto sommato si sta avvicinando in questo percorso. Di sicuro l’ippodromo è il teatro, il centro di tutto e sarà una parte fondamentale del ragionamento”.
Remo Chiodi, direttore generale ippica Masaf: “La numerosità dei presenti dimostra il grande interesse della filiera. Sono state citate 4 leve strategiche ma aggiungerei anche il tema della governance perché serve maggiore dinamismo e in linea coi trend globali per essere competitivi. Ma c’è anche un tema culturale, il mind set degli operatori e della filiera ma si deve lavorare molto diversamente con maggiore dinamismo. Dobbiamo evolvere e farlo rapidamente perché la situazione attuale lo richiede.
Tanto è stato fatto negli ultimi 3 anni ma tantissimo resta ancora da fare. Il panel ci richiama ad alcuni temi e vorrei parlare degli ippodromi: devono tornare ad essere luoghi di intrattenimento come erano tanti anni fa. Non è facile per i tanti interventi che andrebbero fatti. Pensate agli stadi di calcio, la situazione è simile.
Siamo ancora troppo ancorati al paradigma “Febbre da Cavallo”, ecco dobbiamo assolutamente cambiare questo retaggio e fare un passo avanti”.
Antonio Giuliani, direttore scommesse Adm: “Il direttore Chiodi mi ha dato un assist e superare il paradigma e avere una nuova narrativa è assolutamente necessario ma non è facile. Al centro del dibattito sono felice ci sia l’ippica e non solo le scommesse ippiche. Se dovessi valutare la salute del settore sulla base del betting direi quasi che non c’è crisi, registriamo una crescita del 20% di trimestre in trimestre. La leva fiscale sembra averle rivitalizzate, ma poi c’è altro da risolvere.
Le concessioni vanno avanti da 20 anni e il consumatore ha già difficoltà nell’orientarsi nell’offerta, il gioco online, il retail, i negozi. Serve una semplificazione e avvicinarla alle scommesse sportive. L’attuale schema normativo va superato. Altrimenti è impossibile fare il passo ulteriore. Un segnale sulle scommesse ippiche comunque c’è ed è importante. Però il prodotto ippica è alla base di tutto ed è cruciale che l’approccio sia quello che vediamo qui a Ige 2026”.
Marco Chantre, Racetracks Management and Asset Development Senior Director Flutter International: “Non basta più preservare la tradizione: oggi bisogna renderla competitiva, accessibile e rilevante per pubblici più ampi”, ha dichiarato Marco Chantre Bompiani “L’ippodromo deve diventare sempre più un ecosistema vivo, capace di unire sport, intrattenimento, cultura e innovazione. È questa la condizione per rafforzare il settore e costruire un futuro più solido per l’ippica e per il sistema delle scommesse”.
Michele Rosi, Head of Operations and Business Development Mst: “La tecnologia è fondamentale e oltre a garantire trasparenza sui dati vanno resi sempre più chiari e semplici. Va garantita anche la trasparenza sul benessere animale anche per attirare le nuove generazioni. Riavviciniamo il grande pubblico e rendiamo ancora più appetibile il prodotto. Siamo tornati in Francia con 20 gran premi e significa che il prodotto è cresciuto ed è ancora più appetibile. I dati di raccolta all’estero lo dicono chiaramente ma il lavoro da fare è ancora enorme, ovvio”.
Federico Spescha, Sportsbook Director Italy Entain: “Le scommesse sono un motore economico importante per il settore ma sono d’accordo che non può essere l’unico tema e che alla base debba esserci l’ippica. Come Eurobet abbiamo cercato di migliorare il payout e abbiamo investito sulla digitalizzazione e sui negozi. L’indice di penetrazione del digital dà ancora grande spazio per crescere e l’ippica è un gioco che nasce prevalentemente dal fisico. Sui negozi un terzo delle scommesse già viaggia sui self service ma stiamo anche investendo sul pre scommessa grazie alla digitalizzazione. Serve un allineamento sia nella parte hardware che di prodotto, la scommessa ad 1 euro per le ippiche sarebbe un ottimo segnale. Oppure potremmo replicare il cashout che ha avuto molto successo nello sport. Dobbiamo anche adeguare i protocolli che non sono più sostenibili rispetto ad altri verticali di gioco”.






