Presentato alla Camera dei deputati Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 del Mef con circa 19 miliardi di euro movimentato dal settore dei giochi, oltre il 25% degli esercizi pubblici controllati.
Circa 15,7 miliardi di euro destinati al pagamento delle vincite dai giochi e dalle lotterie cui si aggiungono i 3,1 miliardi relativi agli aggi sempre sulla stessa voce e 191 milioni di euro stanziati per i contenziosi. Sommando queste tre componenti – vincite, aggi e contenzioso – le risorse movimentate nel comparto dei giochi e delle lotterie raggiungono complessivamente 18,98 miliardi di euro.
Sono i dati sul gioco pubblico emersi nel Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025, presentato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Camera dei deputati.
I temi sono contenuti nella Nota integrativa alla gestione delle risorse relative al comparto dei giochi pubblici amministrato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). Il documento riepiloga le principali voci di spesa sostenute nel corso dell’anno per il pagamento delle vincite, la corresponsione degli aggi ai concessionari e la gestione del contenzioso, oltre a fornire alcuni indicatori sull’attività di presidio del settore.
Obiettivo fondamentale per il Dipartimento delle Finanze è quello di assicurare il presidio delle entrate derivanti dai giochi pubblici amministrati da Adm, attraverso il pagamento delle vincite, la liquidazione delle spese connesse al contenzioso, la restituzione delle cauzioni e il riconoscimento degli aggi spettanti ai concessionari della rete distributiva. Il Rendiconto evidenzia che tali attività rientrano nell’ambito della gestione ordinaria del sistema concessorio e rappresentano una componente essenziale dell’amministrazione del comparto dei giochi pubblici.
I numeri
Eccoli quindi i numeri col documento che riporta, riguardo giochi e lotterie, ben 15.676.488.622,26 euro destinati al pagamento delle vincite ai giocatori. A questa voce si aggiungono 3.114.302.336,70 euro relativi agli aggi su giochi e lotterie, ossia i compensi riconosciuti ai concessionari e agli altri soggetti della filiera incaricati della raccolta e della gestione dei giochi.
Il Rendiconto contabilizza inoltre 191.370.461,69 euro per le spese relative al contenzioso in materia di giochi e lotterie e alla restituzione delle cauzioni previste dalla normativa vigente. Come detto vincite, aggi e contenzioso movimentano risorse nel comparto dei giochi e delle lotterie per 18,98 miliardi di euro.
Per le scommesse ippiche risultano stanziati 539.221.444,14 euro destinati al pagamento delle vincite. Agli operatori della filiera sono invece riconosciuti 69.828.044,73 euro a titolo di aggi, nell’ambito del sistema di remunerazione previsto per i concessionari autorizzati. Anche queste voci sono ricomprese tra le spese necessarie al funzionamento del sistema del gioco pubblico e alla gestione delle relative entrate erariali.
Il presidio sul territorio
Fondamentale, nella Nota integrativa, l’attività di controllo svolta sul territorio. Tra gli indicatori di performance utilizzati dal Dipartimento delle Finanze compare infatti l’“Indice di presidio nel settore dei giochi relativamente agli esercizi che effettuano la raccolta delle scommesse e/o dotati di apparecchi da divertimento e intrattenimento”. Per il 2025 il target programmato era fissato al 22%, mentre il valore registrato a consuntivo è risultato pari al 25,20%, superando l’obiettivo previsto per l’esercizio.
Fondamentale il lavoro della Guardia di Finanza nel comparto. Nel 2025, il Corpo ha vigilato sul corretto adempimento degli obblighi previsti dalla normativa fiscale e antiriciclaggio, con l’obiettivo di tutelare gli operatori della filiera regolare dalla concorrenza sleale di soggetti abusivi e di proteggere i giocatori dalle offerte di gioco illegali. L’attività è stata inoltre orientata al contrasto delle infiltrazioni della criminalità economica, anche di tipo organizzato, nell’ambito delle funzioni attribuite alla Guardia di Finanza in materia di polizia economico-finanziaria.







