Gioco online e Pvr: in arrivo la determina di AdM su strumenti di pagamento tracciabili

All’indomani dell’entrata in vigore delle nuove norme che limitano l’utilizzo dei contanti per le ricariche dei conti di gioco tramite PVR, il regolatore è pronto a rilasciare un provvedimento per autorizzare gli strumenti tracciabili che consentono versamenti superiori.

Dopo l’entrare in vigore delle nuove disposizioni che limitano l’utilizzo del contante per le ricariche di conti di gioco attraverso i Punti vendita ricariche (PVR) all’importo di 100 euro a settimana, introdotto – come anticipato – a partire dal 13 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è pronta a diramare un nuovo provvedimento mirato a chiarire quali saranno e potranno essere gli strumenti di pagamento elettronici autorizzati per le ricariche di importo superiore. Lo scopo delle nuove disposizioni, come noto, è quello di ottenere transazioni sicure e tracciabili in ogni attività di gioco, con un lavoro congiunto da parte di AdM, l’Uif di Banca d’Italia, Guardia di Finanza e Ministero dell’Economia. Per tale ragione, con la prossima e imminente determina di AdM – attualmente in attesa di firma del direttore dopo la condivisione con gli altri soggetti istituzionali coinvolti – il regolatore andrà sostanzialmente a definire quali saranno gli strumenti autorizzati e autorizzabili attraverso i quali sarà possibile eseguire ricariche di importi superiori ai 100 euro, poiché in grado di garantire tracciabilità e identificazione del soggetto titolare del conto.

In particolare, secondo quanto apprende ItalianGamingNews.it, il provvedimento indicherà quali sono gli strumenti di pagamento autorizzati di default (dove sono inclusi tutti gli strumenti bancari e istituzionali formalmente riconosciuti, come il circuito bancomat, postepay, etc.), con l’indicazione anche degli strumenti “speciali”, ovvero quelli a spendibilità limitata, oltre a fornire le indicazioni di tutte le altre soluzioni autorizzabili, specificandone i requisiti. In seguito alla pubblicazione di questa determina, pertanto, le società che gestiscono strumenti e soluzioni in grado di rispondere a tali requisiti potranno avanzare richiesta all’Agenzia per essere formalmente autorizzati. Il requisito di base, come indicato, è offrire garanzia e certezza non solo di tracciabilità delle transizioni ma anche e soprattutto della corretto identificazione del titolare del conto.

Il fenomeno dei Pvr, come emerso anche in occasione del panel dedicato a Gaming e Payment all’interno della recente Ige di Roma, interessa circa 338 milioni di operazioni eseguite nel 2025, secondo i dati di Sogei, per un importo complessivo di 13,2 miliardi di euro, con una ricarica media di 39 euro. Con le nuove regole in vigore da ieri, 13 maggio, è diventata obbligatoria la comunicazione tra concessionario e Pvr relativa ai messaggi di ricarica effettuati in contanti o con mezzi non tracciabili. Per garantire il corretto funzionamento dei sistemi di gestione delle ricariche saranno i 46 concessionari autorizzati devono attuare strumenti idonei per verificare il comportamento della rete di Pvr, con le operazioni che possono essere svolte solo in entrata, mediante deposito di denaro, mentre non sono consentiti i prelievi presso il punto vendita, vietati dal decreto legislativo n.41 del 2024 (il cosiddetto Riordino del gioco online). Questi ultimi dovranno transitare esclusivamente attraverso canali gestiti da banche, Poste o da istituti di pagamento e di moneta elettronica, come verrà eseguito in seguito alla determina di AdM.