Gioco online: dal 13 maggio nuovi limiti al contante nei Pvr, ecco cosa cambia

In arrivo le prime restrizioni imposte dal legislatore per i punti di commercializzazione a terra, scaturite dal riordino del gioco online: tutte le novità e un focus giuridico sulla situazione, a cura del legale Stefano Sbordoni.

Domani, 13 maggio 2026, entra ufficialmente in vigore una delle novità più rilevanti previste dalla riforma del gioco online: il limite settimanale di 100 euro per le ricariche effettuate in contanti presso i Punti Vendita Ricariche (PVR). Dopo settimane di attese, indiscrezioni e ipotesi di rinvio, il settore si prepara dunque all’avvio operativo della misura senza ulteriori proroghe.

Per operatori, concessionari e gestori della rete fisica si tratta ormai di un passaggio inevitabile. Nonostante fino agli ultimi giorni fossero circolate voci relative a un possibile slittamento del termine o all’arrivo di una circolare interpretativa da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AdM), la scadenza del 13 maggio resta confermata. Alcuni adeguamenti tecnici dei sistemi dei concessionari sono stati effettivamente rinviati a novembre 2026, ma il limite sulle ricariche cash entrerà regolarmente in vigore da domani.

La misura, prevista dal decreto legislativo n. 41 del 2024 (il cosiddetto riordino del Gioco online), impone che ciascun utente non possa effettuare ricariche in contanti superiori a 100 euro complessivi nell’arco della stessa settimana attraverso i PVR. Il controllo sarà automatizzato tramite il protocollo Pacg predisposto da AdM: ogni operazione verrà registrata e associata al conto gioco o al codice fiscale del cliente, consentendo al sistema di bloccare automaticamente eventuali ulteriori ricariche una volta raggiunta la soglia prevista.

Si tratta di un cambiamento destinato ad avere un impatto concreto sull’intera rete dei Punti Vendita Ricariche, che negli anni ha rappresentato uno dei principali strumenti di collegamento tra il gioco online e il territorio. I PVR hanno infatti consentito ai concessionari di mantenere una presenza capillare, soprattutto nei confronti di quella clientela ancora fortemente legata all’utilizzo del contante e al rapporto diretto con il punto fisico.

L’obiettivo della riforma è quello di rafforzare la tracciabilità delle operazioni e i controlli antiriciclaggio, riducendo progressivamente il ricorso ai pagamenti non tracciabili nel comparto del gioco a distanza. Proprio per questo il legislatore ha introdotto un sistema di monitoraggio centralizzato delle ricariche, considerato uno degli strumenti chiave del nuovo assetto normativo.

Restano però forti le preoccupazioni espresse dagli operatori del settore. Molti ritengono che il limite fissato a 100 euro sia eccessivamente restrittivo e possa penalizzare soprattutto la rete retail, con il rischio di spingere parte della clientela verso circuiti non autorizzati o fuori dal perimetro del gioco legale.

Uno degli aspetti più chiariti nelle ultime settimane riguarda invece l’ambito di applicazione della misura: il limite non riguarda le normali giocate effettuate nelle agenzie scommesse terrestri, ma esclusivamente le ricariche dei conti di gioco online tramite PVR. Le puntate retail nelle agenzie fisiche autorizzate continueranno quindi a seguire le regole ordinarie già previste dal sistema vigente.

Con l’avvio del nuovo regime sono attesi anche controlli specifici sul territorio per verificare il corretto adeguamento dei punti vendita, la trasmissione dei dati tramite Pacg e il rispetto delle nuove procedure operative.

Da domani, dunque, il sistema entrerà a pieno regime. E il 13 maggio 2026 rischia già di diventare una data destinata a segnare un prima e un dopo nel rapporto tra gioco online, rete fisica e utilizzo del contante.