Masaf, La Pietra: ‘Il Tar conferma la validità del sistema di classificazione degli ippodromi’

Il senatore conferma come “il percorso intrapreso ci vede determinati a continuare sulla strada del rinnovamento dell’ippica italiana che può, anzi deve, tornare a essere un sistema produttivo in termini economici ed attrattivi”.

 

Il Tar del Lazio si è pronunciato in merito ai ricorsi proposti da Ippodromo dei Fiori S.p.A. in relazione ai provvedimenti riguardanti il calendario nazionale delle corse ippiche 2025, la classificazione degli ippodromi, i criteri di assegnazione delle sovvenzioni e dei contributi in conto capitale e la procedura di controllo della qualità degli impianti, delle strutture e dei servizi degli ippodromi. La sentenza riconosce l’ampiezza della discrezionalità tecnico-amministrativa dell’Amministrazione nella programmazione del calendario, nella definizione dei criteri di classificazione degli ippodromi, nella ripartizione delle risorse e nell’adozione degli strumenti di verifica della qualità, escludendo in via generale i vizi radicali prospettati dalla ricorrente e confermando la solidità e la struttura dell’impianto complessivo della riforma introdotta per il settore.

“Il sistema complessivo della classificazione degli ippodromi, voluto dal Masaf per ottimizzare l’attività presente e futura degli impianti, ha registrato un riscontro positivo rispetto ai ricorsi presentati, spesso con una volontà strumentale e privi del minimo intento costruttivo, da parte di alcuni attori del mondo dell’ippica e di altri rimasti nell’ombra, senza costituirsi in giudizio, sebbene cointeressati – ha dichiarato il sottosegretario al Masaf, il senatore Patrizio La Pietra -. A fronte del pronunciamento dell’autorità amministrativa risulta del tutto evidente come questi ricorsi abbiano sortito l’unico effetto di determinare ritardi rispetto al decreto per le sovvenzioni di prossima emanazione. Le resistenze opposte da chi evidentemente preferiva, pur di tutelare i propri interessi, che l’ippica rimanesse nello stato in cui l’abbiamo trovata al momento in cui ci siamo insediati al Masaf, sono andate ad infrangersi contro il giudizio della giustizia amministrativa e di questo tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’ippica possono sentirsene rassicurati. Sarà compito della direzione ippica del Masaf fornire quanto prima i chiarimenti amministrativi richiesti nelle sentenze del Tar e predisporre nel più breve tempo possibile il decreto per la ripartizione delle risorse. Il percorso intrapreso ci vede determinati a continuare sulla strada del rinnovamento dell’ippica italiana che può, anzi deve, tornare a essere un sistema produttivo in termini economici ed attrattivi”.