Mattia (Pd): ‘Nel Lazio giocati 17,5 miliardi €, la Giunta regionale intervenga su cure e prevenzione’

Eleonora Mattia (Partito Democratico Lazio) lancia un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale per intervenire sulle spese ingenti in gioco dei cittadini a rischio dipendenza.

 

“Nel Lazio il gioco d’azzardo ha raggiunto livelli che non possono più essere ignorati e per questo ho deciso di presentare un’interrogazione a risposta immediata rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore competente, perché è necessario fare chiarezza e intervenire subito. Secondo i dati contenuti nella relazione annuale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, elaborati da Libera, nel 2025 la spesa complessiva nella nostra regione ha superato i 17 miliardi e 449 milioni di euro, registrando un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente”. A scrivere è Eleonora Mattia, consigliere regionale del Lazio per il Partito Democratico che ha scritto a Rocca e alla sua Giunta per commentare i numeri “impressionanti, che si traducono in una spesa media di oltre 3.000 euro all’anno per ogni cittadino, neonati inclusi, e che fotografano con chiarezza la portata di un fenomeno sempre più radicato”.

Tuttavia va fatta la solita premessa. Indubbiamente il flusso di denaro è elevatissimo ma la spesa reale è molto più bassa visto che tra l’80% e il 90%, dipende dai giochi ovviamente, vengono restituiti in vincite ai players.

Mattia analizza i dati laziali: “Nella provincia di Roma si registrano oltre 12 miliardi e 850 milioni di euro, seguita da Latina con 2 miliardi e 81 milioni, Frosinone con 1 miliardo e 410 milioni, Viterbo con 730 milioni e Rieti con 369 milioni. Questo dimostra come il fenomeno non sia più circoscritto ma strutturale, diffuso in ogni area della regione”.

A preoccupare il PD è l’impatto diretto sulla salute pubblica: “I servizi per le dipendenze hanno registrato nel 2025 un aumento del 10% degli utenti in trattamento per Disturbo da Gioco d’Azzardo. Se nel 2021 le persone in carico erano 610, nel 2024 si è superata quota 900, ma è evidente che si tratta solo di una parte del fenomeno reale, perché la carenza di strutture dedicate non consente di intercettare tutte le situazioni di disagio e dipendenza”.

Con l’interrogazione Eleonora Mattia “ha voluto accendere i riflettori anche sulle scelte amministrative degli ultimi anni, che rischiano di indebolire gli strumenti di contrasto. L’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo, dopo la scadenza del mandato nel 2021, non è stato ricostituito nella sua forma originaria ed è stato sostituito da un unico referente scientifico, mentre una recente proposta normativa ne prevede addirittura l’abolizione definitiva. Allo stesso tempo, a partire dal 2024 non sono più stati rifinanziati gli incentivi per la disinstallazione delle slot machine previsti dalla normativa regionale e l’ultimo Piano sul Gioco d’Azzardo Patologico risale al 2022, segno di una programmazione che non riesce a tenere il passo con la crescita del fenomeno”.

Per queste ragioni la Giunta della Regione Lazio sarà tenuta a chiarire “quali iniziative intenda adottare per contrastare l’espansione del gioco d’azzardo e rafforzare le politiche di prevenzione. Non possiamo limitarci a osservare i numeri crescere anno dopo anno: è necessario un cambio di passo che metta al centro la tutela della salute, la protezione delle persone più fragili e il rafforzamento degli strumenti pubblici di intervento. Il gioco d’azzardo non è solo una questione economica, ma una vera emergenza sociale che va affrontata con responsabilità e urgenza”, ha concluso la consigliera PD.