L’operatore francese Winamax che opera anche in Spagna e Portogallo, ha acquistato la concessione di gioco online “punto it” e spera di iniziare a raccogliere gioco entro maggio 2026.
Avevamo ipotizzato che Winamax, l’operatore leader nel poker online in Francia e che opera anche in Spagna, sarebbe partito nella seconda parte di marzo 2026. Fonti di ItalianGamingNews.it e vicinissime all’azienda, avevano segnalato che la “red double” era in fase di recruitment per allestire il team italiano. Le difficoltà erano e sono note.
Il periodo di lancio e l’offerta di gioco
Adesso nuove previsioni, sempre dalle stesse parti, pensano che entro maggio la concessione ripresa al costo di 7 milioni di euro per 9 anni (più tutti i costi accessori ovviamente) potrebbe finalmente attivarsi. Sulla schermata che si apre digitando Winamax.it, si legge da anni Scommesse e Poker.
E sarà proprio questa l’offerta che il sito francese potrà dare ai players: si partirà dal betting con un’offerta competitiva sul prodotto mentre sul poker partirà solo un gioco, l’Expresso. Questo format è un torneo di poker online in formato Sit & Go hyper-turbo a 3 giocatori, caratterizzati da un montepremi casuale che può variare da 2 a 1.000.000 di volte il costo d’iscrizione (buy-in).
Il tema liquidità e competitività
Il problema di base è uno: l’adv ban totale per il gioco è una barriera all’ingresso per un operatore che nel poker live e online è conosciuto molto bene dai players ma negli altri verticali e nel Paese ha un valore molto basso sul brand. Nel betting possono esserci maggiori spazi di promozione e comunicazione ma servirà, secondo il management, un prodotto molto performante per fare la differenza.
Per il Poker, nel momento del lancio, solo giochi come gli Expresso potranno essere lanciati ed essere sostenibili per una liquidità singola. Cash game e tornei per ora sono un miraggio e poi ci sarà da ragionare su come muoversi: il software Winamax è un plus ma in Italia potrebbe essere una gabbia.
Liquidità condivisa europea
Winamax opera in Francia, Spagna e Portogallo e potrebbe essere interessata a capire se c’è qualche spiraglio per riaprire un tema, quello della pooling liquidity, che aveva provato a rianimare GGPoker perché fuori da ogni agenda politica. Il riordino del gioco online ha completamente ignorato qualsiasi accenno alla liquidità. E anche adesso, nonostante l’impulso del Governo ignorato dal settore, non pare ci siano possibilità al riguardo.
Sarà Winamax a provare a riaprire un tema che forse ora potrebbe avere maggiore senso con gli operatori che dominano il mercato. Nel panel di IGE 2026 ne abbiamo parlato e qualche conferma in merito è arrivata. Ma la strada è lunga e il regolatore non sembra ancora nelle condizioni di implementare un impulso al poker e anche all’erario se il mercato cresce grazie ad un’offerta maggiore e molto più competitiva.







