La commissione Finanze del Senato esprime il suo parere favorevole sul decreto lotterie, ma con un’osservazione.
Parere favorevole, “rimettendo alla valutazione del Governo la possibilità di prevedere per l’anno 2027 l’abbinamento con una o più lotterie ad eventi di carattere storico-culturale a grande valore turistico e di richiamo nazionale e internazionale particolarmente legato a tradizioni locali e organizzato sul territorio“. Questo il parere favorevole e la contestuale osservazione della commissione Finanze del Senato, chiamata a esprimere in consultiva il suo parere al ministero dell’Economia e delle Finanze sullo Schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2026.
Nella discussione che ha preceduto l’approvazione del testo il relatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre ha introdotto lo schema di decreto il quale, come noto, individua anche per l’anno 2026, come unica lotteria nazionale ad estrazione differita, la Lotteria Italia con abbinamento a trasmissioni radio-televisive su reti nazionali. Il Ministero dell’economia e delle finanze, pertanto, ha ritenuto opportuno confermare per l’anno 2026 l’indizione di un’unica lotteria nazionale ad estrazione differita.
“A seguito dell’incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, e della progressiva perdita di rilievo dell’abbinamento a manifestazioni ed eventi tradizionali, il numero delle lotterie ad estrazione differita è stato drasticamente ridotto fino ad arrivare, a partire dal 2011, alla scelta di indire la sola Lotteria Italia”, ha evidenziato Melchiorre, snocciolando i dati dell’ultima edizione della Lotteria Italia: gli introiti (utili erariali) dell’edizione 2025 sono aumentati rispetto all’anno 2024 (+ 11 per cento). L’aumento è dovuto alla crescita del numero di biglietti venduti.
I dati disponibili confermano un andamento favorevole a partire dal 2023, con un progressivo aumento dei volumi di vendita.
Parallelamente, Melchiorre ha rilevato “un incremento delle spese di gestione nell’ultimo anno rispetto al 2024″ ma “la significativa riduzione dei costi registrata a partire dal 2018 è riconducibile alla scelta di eliminare dal biglietto della Lotteria Italia l’abbinamento con la lotteria istantanea (gratta e vinci), i cui premi incidevano in misura rilevante sulle spese complessive nelle edizioni precedenti. Tale scelta, come evidenziato nella relazione tecnica, ha comportato una parziale contrazione delle vendite dovuta al venir meno del meccanismo di ‘rigioco’ delle vincite, ma ha consentito un rilevante contenimento dei costi. Ne è derivato un miglioramento dell’utile erariale e un incremento della quota destinata alla massa premi”.
Con riferimento ai risultati economici complessivi, l’edizione 2025 evidenzia un saldo positivo pari a 17.611.610 euro, in aumento del 16,5 per cento rispetto al risultato conseguito nel 2024.
La relazione dell’Agenzia, questa la base dell’esposizione di Melchiorre, sottolinea inoltre come, al fine di sostenere l’interesse del pubblico verso le lotterie tradizionali, l’abbinamento a trasmissioni radiotelevisive di rilievo nazionale rappresenti un elemento determinante per il successo dell’iniziativa e per il conseguente gettito erariale.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, nonché in assenza di richieste di abbinamento ad ulteriori manifestazioni o eventi anche per il 2026, il Ministero dell’economia e delle finanze ha dunque confermato l’indizione della sola Lotteria Italia quale unica lotteria nazionale ad estrazione differita.






