Prosegue l’esame da parte dell’Aula della Camera della mozione Merola sul gioco, ma se ne aggiungono altre due.
Due nuove mozioni sempre in materia di gioco pubblico si aggiungono a quella, a prima firma del deputato del Pd Virginio Merola, di cui ieri 3 giugno è iniziato l’esame, con la discussione generale, da parte dell’Aula della Camera dei deputati.
Sono rispettivamente a prima firma del deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri e del collega di Italia Viva Roberto Giachetti. Nella seduta di oggi saranno trattate tutte e tre congiuntamente.
LA MOZIONE SILVESTRI – La mozione pentastellata impegna il governo “1) a dare piena attuazione alla delega per il riordino della rete fisica del gioco pubblico nel rigoroso rispetto dei principi di tutela della salute, prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo e contrasto alla criminalità organizzata previsti dalla legge n. 111 del 2023, escludendo qualsiasi intervento volto a neutralizzare o depotenziare le normative regionali e comunali in materia di distanze dai luoghi sensibili e limitazioni orarie;
2) a ridurre progressivamente la dipendenza strutturale del bilancio pubblico nazionale dalle entrate derivanti dal gioco d’azzardo, orientando le politiche fiscali verso modelli economici non fondati sull’espansione dei consumi di azzardo, anche adottando un piano nazionale pluriennale di riduzione progressiva dell’offerta complessiva di gioco d’azzardo, sia fisico che online, attraverso la diminuzione del numero dei punti vendita, degli apparecchi da intrattenimento e delle occasioni di gioco;
3) ad assumere iniziative normative per salvaguardare integralmente l’autonomia normativa e regolamentare di regioni ed enti locali nelle politiche di prevenzione e contenimento del gioco d’azzardo, riconoscendo la possibilità di misure territoriali maggiormente restrittive in ragione delle specificità epidemiologiche e sociali dei territori;
4) ad escludere qualsiasi forma di compartecipazione di regioni, province autonome e comuni al gettito derivante dal gioco d’azzardo, al fine di evitare conflitti di interessi incompatibili con le funzioni pubbliche di tutela della salute e della sicurezza sociale;
5) ad adottare iniziative urgenti volte al ripristino dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e della dipendenza grave presso il Ministero della salute, garantendone autonomia scientifica, multidisciplinarità, indipendenza dai concessionari e rigorose incompatibilità rispetto ai portatori di interessi economici del settore;
6) ad assumere iniziative normative per ricostituire e rifinanziare stabilmente un Fondo nazionale specificamente dedicato alla prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale delle persone affette da Disturbo da gioco d’azzardo, assicurando adeguate risorse ai servizi territoriali, ai Dipartimenti delle dipendenze e ai programmi di presa in carico integrata;
7) ad adottare iniziative volte a definire, d’intesa con la Conferenza Unificata, un quadro normativo nazionale che stabilisca limiti minimi inderogabili relativi alle distanze dai luoghi sensibili, agli orari di esercizio e alla densità territoriale dei punti gioco, preservando espressamente la facoltà di regioni e comuni di introdurre misure più restrittive;
8) ad adottare iniziative normative a tutela dei giocatori, prevedendo sistemi di tracciabilità integrale dei flussi di gioco, limiti di spesa individuali, meccanismi automatici di allerta per comportamenti compulsivi e il rafforzamento dei registri di autoesclusione;
9) ad adottare iniziative anche normative volte a rafforzare il contrasto al gioco minorile attraverso sistemi di identificazione certa dell’utente, controlli automatizzati, sanzioni effettive e campagne permanenti di prevenzione rivolte al mondo scolastico, universitario e sportivo;
10) ad adottare iniziative volte a prevenire gli effetti sociali e culturali derivanti dal sovraindebitamento causato dal gioco d’azzardo, attraverso misure di sostegno alle famiglie vulnerabili, programmi di educazione finanziaria e interventi finalizzati a garantire il diritto allo studio, alla formazione e alle opportunità educative dei minori appartenenti a nuclei familiari colpiti dal Disturbo da gioco d’azzardo, al fine di contrastare processi di impoverimento sociale, marginalizzazione culturale e indebolimento del tessuto democratico e civile del Paese;
11) a promuovere programmi nazionali di prevenzione del sovraindebitamento, dell’usura e dell’esclusione finanziaria collegati al Disturbo da gioco d’azzardo, valorizzando il ruolo delle associazioni antiracket e antiusura e degli sportelli territoriali di assistenza;
12) ad assumere iniziative normative per rafforzare, in ottemperanza a quanto previsto dal citato articolo 15, comma 2, lettera d) della legge n. 111 del 2023 recante delega al Governo per la riforma fiscale, il sistema di prevenzione antimafia nel settore del gioco, estendendo i requisiti e i controlli previsti dalla normativa antimafia a tutti i soggetti della filiera, compresi gestori, intermediari tecnologici, piattaforme digitali e soggetti collegati;
13) ad adottare iniziative normative volte ad inasprire il sistema sanzionatorio relativo ai reati connessi al gioco illegale, al riciclaggio e alle infiltrazioni mafiose nel settore, anche al fine di consentire un più efficace utilizzo degli strumenti investigativi e patrimoniali previsti dalla normativa vigente;
14) ad adottare iniziative normative, per quanto di competenza, volte a potenziare il coordinamento tra Autorità giudiziaria, Direzione investigativa antimafia, Guardia di finanza, Agenzia delle dogane e dei monopoli, Unità di informazione finanziaria, forze di polizia e autorità sanitarie territoriali per il monitoraggio integrato dei fenomeni criminali e patologici collegati al gioco;
15) a istituire sistemi di monitoraggio specifici sui fenomeni di usura, estorsione, reati predatori e violenza correlati al Disturbo da gioco d’azzardo, anche al fine di sviluppare adeguate strategie preventive e di supporto sociale;
16) a dare piena attuazione al principio di trasparenza previsto dall’articolo 15 della legge n. 111 del 2023, garantendo la pubblicazione periodica dei dati relativi ai volumi di gioco, alle perdite nette, alla distribuzione territoriale della raccolta e agli indicatori epidemiologici del Dga;
17) ad adottare iniziative normative volte a rafforzare il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, contrastando le forme elusive di promozione indiretta, il marketing digitale e ogni forma di comunicazione commerciale idonea a incentivare o normalizzare il gioco;
18) a promuovere campagne nazionali permanenti di informazione e sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo, del sovraindebitamento, dell’usura e delle infiltrazioni criminali collegate al comparto;
19) ad adottare specifiche misure di prevenzione e sostegno rivolte alle famiglie colpite dal Disturbo da gioco d’azzardo, anche attraverso strumenti di assistenza economica, tutela abitativa, supporto psicologico e percorsi di reinserimento lavorativo;
20) ad avviare un percorso finalizzato all’approvazione di una legge quadro organica sull’intero settore del gioco d’azzardo, fondata sui principi di precauzione, tutela della salute, legalità, responsabilità sociale, trasparenza e riduzione progressiva dell’offerta”.
LA MOZIONE GIACHETTI – Più breve l’elenco degli impegni chiesti al governo con la mozione di Italia Viva: “1) ad adottare, entro il termine di scadenza della delega fiscale (29 agosto 2026), i decreti legislativi necessari al riordino organico della rete fisica di raccolta del gioco, superando l’attuale regime di proroghe e garantendo la certezza del quadro regolatorio per le nuove procedure di gara;
2) ad assumere iniziative normative per ripristinare e potenziare un Fondo dedicato al contrasto del gioco d’azzardo patologico (Dga), con una dotazione finanziaria adeguata e vincolata esclusivamente a programmi di prevenzione, cura e riabilitazione;
3) a ristabilire un Osservatorio nazionale specifico con competenze e risorse autonome per il monitoraggio e la valutazione delle politiche di contrasto alla ludopatia;
4) ad adottare iniziative, anche normative, volte ad innalzare i presidi di legalità nel settore dei giochi pubblici, rafforzando i controlli antimafia e la tracciabilità dei flussi finanziari lungo l’intera filiera del gioco, anche attraverso l’impiego delle più avanzate tecnologie digitali disponibili, al fine di prevenire fenomeni di riciclaggio e infiltrazione criminale;
5) ad adottare iniziative legislative volte a regolamentare i meccanismi di loot boxes nei videogiochi, equiparandoli di fatto all’offerta di gioco d’azzardo qualora presentino caratteristiche di aleatorietà e monetizzazione, al fine di interdire l’accesso ai minori e garantire la trasparenza delle probabilità di vincita;
6) ad incentivare la diffusione di programmi di formazione rivolti agli operatori della rete legale del gioco, finalizzati al riconoscimento precoce dei comportamenti a rischio, alla corretta informazione dei giocatori e alla promozione del gioco responsabile”.







