Respinto l’emendamento Orrico al decreto Sport. Il Pd richiama lo sponsor Polymarket della Lazio, il Governo conferma il parere contrario.
La Camera ha respinto l’emendamento 01.01, a prima firma della deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, che chiedeva di vietare negli impianti sportivi candidati a ospitare gli Europei di calcio Uefa 2032 qualunque forma di sponsorizzazione legata a giochi e scommesse con vincita in denaro. La proposta, presentata come articolo premissivo al decreto-legge n. 108 del 2026 sullo sport, è stata bocciata con 115 voti favorevoli e 157 contrari, dopo che l’Aula aveva già respinto la richiesta di accantonamento avanzata dalla stessa Orrico.
Il testo, sottoscritto nel corso della discussione anche dai gruppi di Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, riguardava in particolare gli impianti realizzati o riqualificati con fondi pubblici in vista della manifestazione continentale, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. Illustrando l’emendamento, Orrico ha parlato di una proposta di «buon senso», sostenendo che sarebbe contraddittorio sostenere con risorse pubbliche impianti dedicati a discipline sportive improntate a un codice etico e al tempo stesso permettere al loro interno la promozione di un fenomeno che, a suo avviso, comporta conseguenze rilevanti sul piano sanitario e su quello dell’indebitamento familiare.
Sulla stessa linea è intervenuta la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti, che ha definito il divieto un “impegno etico delle pubbliche istituzioni”, mentre il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato ha sottolineato come la misura non avrebbe avuto impatti sul piano finanziario, invitando comunque il Governo a una riflessione sulle conseguenze del gioco d’azzardo per le famiglie.
Per il Partito Democratico è intervenuto Mauro Berruto, che ha comunicato la sottoscrizione dell’emendamento da parte dell’intero gruppo e ha ribadito la contrarietà del partito a un ampliamento delle sponsorizzazioni riconducibili alle scommesse nel mondo del calcio, anche in relazione a forme di promozione già oggi diffuse con modalità meno esplicite. Nel suo intervento il deputato ha richiamato il contratto di sponsorizzazione sottoscritto di recente dalla Lazio, la società presieduta dal senatore di Forza Italia Claudio Lotito, con Polymarket, piattaforma che secondo Berruto risulterebbe vietata in gran parte del mondo.
Il relatore Gerolamo Cangiano e il Governo, per voce del ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, hanno confermato il parere contrario sia sulla richiesta di accantonamento sia sul merito della proposta, che è stata respinta al voto insieme, nello stesso pacchetto di emendamenti sull’articolo 1 del decreto, alle richieste dell’opposizione su accessibilità degli impianti per le persone con disabilità e sui poteri del commissario straordinario per gli Europei.







