Controlli rafforzati, tecnologia e norme aggiornate al centro del confronto su legalità e tutela dei giocatori.
Il gioco torna al centro del confronto pubblico con una giornata che mette insieme istituzioni, esperti e operatori del settore. Il 21 maggio,a Roma, nella Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, in piazza Colonna, agli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si parlerà di un tema tanto delicato quanto attuale: come tenere insieme regole severe per il gioco legale e una lotta concreta a quello illegale, senza perdere di vista la tutela dei minori.
Negli ultimi anni qualcosa è cambiato davvero. Le nuove norme, dalla riforma fiscale del 2023 al decreto legislativo del 2024, hanno rafforzato gli strumenti di controllo, puntando soprattutto su tracciabilità e collaborazione tra amministrazioni. In sostanza, si prova a rendere il sistema più leggibile e controllabile, per intercettare prima e meglio le zone grigie dove si infilano illegalità e abusi.
La logica resta quella di sempre: mantenere il gioco dentro un perimetro regolato. Non solo per una questione economica, ma per garantire sicurezza e ridurre i rischi. È qui che si inserisce il lavoro dell’Agenzia, impegnata su due fronti: da una parte il contrasto al gioco illegale, dall’altra la prevenzione del gioco minorile.
Il nodo più difficile resta quello online. Nel 2025 sono stati oscurati molti siti non autorizzati, segno di un fenomeno che continua a muoversi velocemente. Allo stesso tempo, i controlli si fanno più mirati grazie all’uso di strumenti tecnologici capaci di individuare anomalie nei flussi di gioco. Un’attività che si svolge spesso insieme alle forze di polizia, con verifiche concentrate nei contesti più esposti.
La questione dei minori resta centrale. Il divieto esiste da anni, ma oggi viene affiancato da controlli più stringenti, sia nei punti fisici sia online. L’obiettivo è chiaro: ridurre al minimo ogni possibilità di accesso e prevenire situazioni che possono degenerare.
Nel dibattito entrerà anche il tema del match fixing, cioè la manipolazione dei risultati, un fenomeno che continua a preoccupare e che spesso si intreccia con ambienti criminali. Le norme sono state aggiornate di recente per rendere più efficace il contrasto, anche attraverso una maggiore condivisione di informazioni sui flussi sospetti di scommesse.
Non mancherà uno sguardo più ampio, oltre i confini nazionali. La cooperazione internazionale diventa sempre più decisiva, anche alla luce della Convenzione di Macolin, oggi il principale riferimento per contrastare le manipolazioni nello sport.
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