L’Agenzia delle dogane e dei monopoli procede all’oscuramento del sito di Polymarket: il prediction market in Italia è illegale se offerto senza concessione.
L’attività di prediction market in Italia è illegale se offerta senza concessione. Questo, a conclusione (forse solo per ora) di un lungo dibattito che ha investito anche il mondo politico oltre a quello imprenditoriale, è quanto si può ricavare dalla decisione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di oscurare il sito di Polymarket, autodefinitosi “il più grande mercato predittivo al mondo”.
I prediction market sono sistemi in cui gli utenti acquistano e vendono quote legate all’esito di eventi futuri, dalla politica allo sport, dall’economia alla geopolitica. Il dibattito sulla sua natura giuridica è aperto un po’ in tutto il mondo, e in Italia sono state diverse le interrogazioni presentate al ministero dell’Economia e delle Finanze, soprattutto sulla scorta dell’accordo siglato tra Polymarket e S.S. Lazio, per chiedere in sostanza di definire con urgenza il regime giuridico delle piattaforme di previsione, stabilendo limiti e condizioni di operatività a tutela dell’ordinamento, dei consumatori e della legalità.
I tempi dell’oscuramento
Il provvedimento con cui l’Agenzia delle dogane e dei monopoli “oscura” Polymarket reca la data di oggi, 10 luglio, e assieme al suo sito altri 292 finiscono nella black list in quanto rivolti a giocatori italiani ma privi di concessione in Italia. Nella stessa comunicazione si annuncia anche l’immediato ripristino della connessione alla rete internet del sito gamblizard.com.
Importante precisazione: “fermo restando quanto già disposto con i precedenti provvedimenti, l’inibizione dei nuovi siti internet – da realizzarsi attraverso il reindirizzamento verso l’indirizzo https://sito-inibito-giochi.adm.gov.it – e il ripristino della connessione alla rete internet dei siti sopraindicati dovranno avvenire perentoriamente entro e non oltre il 27 luglio 2026“.
Polymarket già oscurata ma il Tar Lazio accolse il ricorso

A dicembre 2025 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli aveva già oscurato il sito di Polymarket. Tuttavia l’avvocato Roberto Cursano dello Studio Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP, aveva ottenuto un importante provvedimento da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio a favore della sua cliente Polymarket. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) alla fine revocò il suo provvedimento inibitorio di oscuramento verso il noto sito di scommesse predittive. L’Agenzia aveva originariamente oscurato l’intero sito web di Polymarket, inibendo entrambe le funzionalità, ivi inclusa quella relativa ai cosiddetti mercati di previsione ed impedendo agli utenti l’accesso a tutte le notizie, i sondaggi e le informazioni presenti sul sito.
In sostanza, i legali hanno lamentato un non corretto esercizio del potere da parte di ADM, che era andata ben oltre l’inibizione dell’esercizio di giuochi di abilità e di concorsi pronostici, spingendosi fino a vietare la diffusione di notizie, sondaggi ed informazioni.
Adesso si torna allo status di inibizione e rimane al centro il tema sollevato dai legali di Polymarket: “Il provvedimento di revoca dell’originario oscuramento del sito polymarket.com, ottenuta a seguito della proposizione del ricorso innanzi al TAR Lazio, rappresenta un precedente di particolare rilievo nel contesto della regolazione dei servizi digitali, confermando l’esigenza di un’applicazione rigorosa e rispondente a criteri di proporzionalità delle misure restrittive adottate dalle Autorità amministrative, soprattutto quando incidono sull’accesso a servizi online e sulla libertà di informazione ed iniziativa economica”.
Cursano aveva portato all’attenzione generale il tema della necessità di una regolamentazione di questo nuovo possibile verticale di gioco che tutto il mondo fatica ad inquadrare e che lo consente o lo persegue. Se n’è parlato in diverse occasioni e Adm sta sicuramente facendo le sue riflessioni, così come la politica. Ma il passo normativo rischia spesso di essere più lento delle evoluzioni tecnologiche anche nel gaming. Questo produce problemi giudiziari, incertezza normativa e, come al solito, una mancata protezione dei players e dei consumatori.
La sponsorizzazione della Lazio in bilico?
Come detto il deal chiuso con la Lazio aveva fatto già discutere finendo al Parlamento con varie interrogazioni che chiedevano di intervenire al Governo e, quindi, alla sua Agenzia che si occupa proprio di gioco oltre ad Agcom ovviamente. Tutto estremamente prematuro per capire cosa accadrà all’accordo sottoscritto dal club di Claudio Lotito per un valore di 22 milioni di dollari.
L’obiettivo dell’accordo era quello di “esplorare modelli innovativi di coinvolgimento dei tifosi e di rafforzare il posizionamento globale del Club, attraverso iniziative capaci di integrare analisi, previsione e contenuti digitali avanzati”. E il presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, aveva commentato: “Polymarket è un partner che interpreta il futuro, capace di leggere e analizzare i fenomeni con strumenti innovativi. Questo accordo rafforza il percorso di sviluppo internazionale della Lazio e conferma la volontà del Club di posizionarsi come una realtà sempre più moderna, aperta e competitiva nei nuovi scenari dello sport globale”. Ma adesso tutto potrebbe complicarsi.
A cascata anche gli altri accordi come quello pluriennale con la Lega Serie A sul suolo statunitense. In base all’intesa, Polymarket avrà il diritto di utilizzare loghi e marchi ufficiali della Serie A sulla propria piattaforma negli USA.
Google come Adm, stop sul marketplace
Proprio ieri Google aveva annunciato che, dal prossimo primo agosto entrerà in vigore un aggiornamento delle politiche per gli sviluppatori che vieterà tutte le estensioni in grado di facilitare transazioni in denaro reale legate a eventi futuri. I prediction market, ovviamente. I siti, laddove le leggi locali lo consentiranno, saranno comunque raggiungibili, ma Polymarket, Kalshi e prodotti simili, non saranno più presenti sul marketplace del browser di Mountain View Chrome.
Il blocco è limitato esclusivamente alla distribuzione dei plugin, come quelli che semplificano o automatizzano le scommesse sull’esito di appuntamenti politici, economici o di attualità, un settore che negli ultimi mesi ha registrato una crescita esponenziale.









