Bertolaso (Regione Lombardia): ‘Gioco in crescita, riduciamo i rischi’, poi il paragone ‘infelice’ con la Sanità

Nell’evento ‘Tutti in gioco’ organizzato dalla Regione Lombardia è intervenuto anche l’assessore al Welfare, Massimo Bertolaso, che ha rilanciato il piano d’azione di prevenzione e contrasto alla ludopatia.

 

“Non tutti pensano che il gioco d’azzardo possa essere un rischio o diventare davvero una patologia, quindi una malattia a tutti gli effetti. I numeri confermano una crescita immensa di questa attività che, se non controllata, rischia di creare problemi alla persona, alla famiglia e alla società”. È la posizione di Massimo Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, intervenuto a margine sui canali dell’ente locale, dopo l’evento “Tutti in gioco”.

La giornata di lavoro di ieri, al quale hanno partecipato anche le associazioni del settore, aveva l’obiettivo di fare il punto sulle politiche di contrasto al ‘Disturbo da Gioco d’Azzardo‘ (GAP) e tracciare le linee guida per rispondere a un fenomeno in profonda trasformazione e con numeri allarmanti.

Poi la Regione e Bertolaso cadono nel solito errore, confondere la raccolta con la spesa soprattutto in confronto ad altri settori come la Sanità: “In Italia, infatti, ogni anno, si spendono 160 miliardi di euro nelle ‘macchinette’, una cifra enorme se si pensa che il Fondo Sanitario Nazionale ha una dotazione di circo 140 miliardi. È necessario un grande lavoro di prevenzione e informazione, facendo gioco di squadra tra scuole, welfare e strutture di sicurezza. La Regione Lombardia è protagonista in questa azione estremamente complicata”, ha specificato Bertolaso.

Ma va specificato a nostra volta che i 140 miliardi dell’Ssn sono tutti investiti per ospedali, medicine e medici: i 160 miliardi riguardano la raccolta, quanto gli italiani puntano ma, di questa somma, all’erario rimangono 11,5 miliardi e oltre i due terzi (dipende dai vari giochi ovviamente) tornano nelle tasche dei cittadini. Una minima parte va alle aziende di settore ovviamente.

In ogni caso la Regione Lombardia ha presentato un piano di azione basato su prevenzione, controlli e cure d’avanguardia e potenziato con la delibera 3364/2024, muovendosi attraverso le 8 Ats del territorio su quattro direttrici fondamentali.

Questi i 4 pilastri della Regione Lombardia

Controlli e legalità: integrazione del ‘Gap’ nei Piani di Zona, formazione della Polizia locale e adozione dello strumento Smart per vigilare sulla regolarità degli apparecchi fisici;
Prevenzione e informazione: Diffusione di campagne di sensibilizzazione mirate sul portale No Slot (con materiali tradotti in 8 lingue), progetti nelle aziende e programmi educativi specifici nelle scuole lombarde, come il Life Skills Training;
Prossimità della cura: potenziamento delle équipe specializzate nei Serd e nei servizi territoriali, con l’apertura di sportelli di ascolto e orientamento negli ospedali e nelle Case di Comunità;
Modelli terapeutici innovativi: sperimentazione di percorsi residenziali dedicati ed introduzione di tecnologie cliniche d’avanguardia, come la stimolazione cerebrale non invasiva (metodologia transcranica) per il trattamento del disturbo.

Lo scenario

In questo scenario, la Lombardia si attesta come la seconda regione in Italia per conti online aperti (oltre 2,2 milioni, il 13% del totale nazionale), pur mantenendo, insieme alla Campania, Lazio, Piemonte e Puglia, il primato per concentrazione di sale Vlt fisiche. Al contrario, il gioco sui territori tramite i tradizionali apparecchi nei locali pubblici (Awp) registra, a livello nazionale, una contrazione del 35% rispetto al 2019.

Foto Regione Lombardia