Così il ministro Twycross: “L’attenzione deve ora spostarsi sul successo dell’attuazione, affinché queste valutazioni funzionino per i consumatori, per gli operatori del gioco d’azzardo e per l’intero ecosistema”.
La Uk Gambling Commission introdurrà le Valutazioni del Rischio Finanziario (i Financial Risk Assessments) per individuare i clienti in difficoltà e snellire e migliorare le procedure degli operatori nel Regno Unito.
Nella nota del regolatore britannico si legge come i consumatori con una spesa elevata abbiano una probabilità da due a quattro volte superiore di avere un piano di rientro del debito, e da due a cinque volte superiore di aver registrato un insoluto nei 12 mesi precedenti rispetto alla popolazione generale. Senza una corretta identificazione, questi clienti rischiano di continuare a ricevere offerte promozionali e di marketing che incoraggiano ulteriormente il gioco, nonostante la loro vulnerabilità finanziaria.
Le valutazioni del rischio finanziario, si spiega, offriranno agli operatori un metodo nuovo, più efficace e proporzionato per individuare i clienti in grave difficoltà, riducendo al contempo la dipendenza dai controlli sui documenti, attualmente utilizzati da alcuni operatori ma fortemente impopolari tra i consumatori.
La fase pilota, comunica la Uk Gambling Commission, ha dimostrato che il 97% di coloro che superano le soglie di spesa può essere valutato in modo semplice e immediato (una percentuale significativamente superiore all’80% stimato nel Libro Bianco del 2023). Ciò significa che meno del 3% dei conti gioco sarà oggetto di valutazione, e meno di 1 conto su 1.000 sarà impossibile da verificare con questa modalità. Per quest’ultimo caso gli operatori dovranno verificare l’identità in modo appropriato e potrebbero dover valutare il rischio finanziario con altri mezzi, come l’open banking o la richiesta di documenti.
IL PRIMO STEP
La prima fase di attuazione riguarderà i maggiori operatori e si applicherà in presenza di spese elevate nell’arco di 24 ore. Per la maggior parte dei casi, la soglia è fissata a 5.000 sterline di depositi netti in un periodo mobile di 24 ore, un modello di spesa insolitamente alto che viene superato da meno dello 0,5% dei clienti.
Durante le prime fasi di attuazione, non verranno intraprese azioni sanzionatorie in caso di mancato intervento a seguito di una valutazione del rischio finanziario. Tuttavia, gli operatori restano soggetti a tutti gli altri requisiti di licenza vigenti, che devono essere rispettati e la cui violazione può essere perseguita.
Il calendario per la prima fase sarà confermato dopo il confronto con l’industria e gli altri stakeholder, attraverso appositi gruppi di lavoro che saranno costituiti durante l’estate.
Una volta che il sistema sarà pienamente operativo, le valutazioni del rischio finanziario si applicheranno secondo i seguenti criteri:
– Età del cliente
– Soglia su 24 ore (periodo mobile)
– Soglia su 90 giorni (periodo mobile)
– Dai 25 anni in su
> £1.000 di depositi netti
> £3.000 di depositi netti
– Sotto i 25 anni
> £750 di depositi netti
> £2.000 di depositi netti
Sarah Gardner, amministratore delegato ad interim della Uk Gambling Commission, ha dichiarato: “Siamo certi che il nostro approccio, basato su dati di alta qualità, consentirà di supportare i clienti ad alta spesa in difficoltà finanziarie. Al contempo, ridurrà gli attriti per i clienti che non sono in difficoltà, eliminando la necessità di controlli documentali inutili e impopolari per comprendere il rischio finanziario. Abbiamo ascoltato i feedback ricevuti durante la fase pilota, il che ci ha spinto a procedere con cautela. Lavoreremo con i partner chiave per garantire che le misure siano implementate nel modo più efficace sia per i consumatori sia per gli operatori”.
La ministra britannica per il gioco, Fiona Twycross, ha aggiunto: “Accolgo con favore la decisione della Gambling Commission di implementare le valutazioni del rischio finanziario in modo attento e graduale. L’attenzione deve ora spostarsi sul successo dell’attuazione, affinché queste valutazioni funzionino per i consumatori, per gli operatori del gioco d’azzardo e per l’intero ecosistema. È necessario trovare il giusto equilibrio, in modo che le valutazioni proteggano dai rischi di danni legati al gioco d’azzardo chi si trova in difficoltà finanziarie, senza però creare inutili oneri per l’industria o per i consumatori”.
LA REAZIONE DEL BETTING & GAMING COUNCIL
La mossa della Uk Gambling Commission non piace al Betting and Gaming Council, che per parola dell’Ad Grainne Hurst, si dice deluso e frustrato: “Il progetto pilota ha evidenziato incongruenze nelle informazioni fornite dalle agenzie di valutazione del credito, con il rischio che lo stesso cliente riceva risultati diversi a seconda del fornitore. I clienti rischiano di essere erroneamente identificati come finanziariamente vulnerabili sulla base di un sistema che resta non provato. Questo non è un terreno solido per un intervento normativo”.
La Commissione, ha proseguito Hurst, “non ha ancora pubblicato una valutazione completa del progetto pilota, quindi né l’industria né il pubblico hanno avuto modo di vedere le prove necessarie a giustificare l’introduzione di questi controlli. Questi controlli non possono essere definiti come autenticamente fluidi e senza intoppi se producono risultati inaffidabili, portano a restrizioni ingiustificate dei conti o, in ultima analisi, si traducono nella richiesta ai clienti di fornire documenti o informazioni di open banking. Sebbene la Commissione abbia annunciato l’istituzione di gruppi di lavoro per l’attuazione, non ha fornito alcuna indicazione sul fatto che questi risolveranno le questioni ancora aperte relative all’affidabilità, all’impatto sui consumatori e alle modalità pratiche di funzionamento del sistema. Sosteniamo una regolamentazione proporzionata e basata sulle prove, che protegga le persone vulnerabili consentendo al contempo ai 22,5 milioni di adulti in Gran Bretagna che scommettono ogni mese di farlo in sicurezza. Ma finché la Commissione non sarà in grado di dimostrare che questi controlli sono accurati, coerenti e davvero privi di intoppi, le nostre preoccupazioni fondamentali rimangono, incluso il rischio di spingere i clienti verso il mercato in forte crescita del gioco d’azzardo illegale”.
Foto di Chris Lawton da Unsplash







