Wsop 2026, Negreanu conquista l’ottavo braccialetto: bene gli azzurri tra Freezeout e Deepstack

Il canadese batte Martirosian nel $100K Plo Kabrhel vince il sesto titolo online. Miniello guida gli italiani al Day 3.

 

Las Vegas si è fermata a guardare Daniel Negreanu. Il canadese ha chiuso i conti con l’evento #76, il $100.000 High Roller Pot-Limit Omaha, superando in testa a testa il russo Artur Martirosian e portando a casa un primo premio da 2.257.718 dollari. È l’ottavo braccialetto in carriera per KidPoker, che raggiunge così Nick Schulman al decimo posto della classifica di sempre. Il torneo aveva richiamato 83 iscritti per un montepremi complessivo di 7.968.000 dollari, e non è stato un percorso semplice: al tavolo finale a cinque Negreanu era arrivato con pochissime fiche, per poi ricostruire lo stack proprio nel momento decisivo e arrivare all’ultima mano con un margine sufficiente a chiudere la partita.

Non è stata l’unica notizia di giornata sul fronte braccialetti. Martin Kabrhel ha centrato il suo sesto titolo Wsop imponendosi nell’evento online #20, il $3.200 No-Limit Hold’em High Roller, con la fase finale giocata dal vivo. Il ceco ha avuto la meglio su Krista Gifford, arrivata al torneo dopo un’altra vittoria online nei giorni precedenti, incassando 195.195 dollari.

Sul fronte azzurro, la nottata appena passata lascia diversi spunti. Daniele Miniello si presenterà al Day 3 del Deepstack Championship con uno stack da circa 4 milioni di chips, tra i 50 giocatori ancora in corsa: fuori invece Perati, Antonicelli e Suriano. Al $3.000 Freezeout è Walter Treccarichi a tenere alta la bandiera italiana, nono su 14 giocatori rimasti con 27 big blind a disposizione: si gioca per un montepremi complessivo di 683.830 dollari, con un piazzamento minimo già garantito da 30.600 dollari per tutti i superstiti. Bene anche Gianluca Cabitza, che ha chiuso la propria giornata tra i 124 qualificati al Day 2 del Summer Celebration da 800 dollari di buy-in, su un campo di partenza di 2.584 iscritti: per il giocatore cagliaritano uno stack che supera il milione di chips. Passano il turno anche Marco Bognanni, con 860.000 chips, oltre ad Aurelio Vallone e Armando Picozzi.

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