Melluso (Assoutenti) a Malagò (Figc): ‘Abolizione divieto pubblicità di gioco passo indietro per tutela consumatori’

Assoutenti ha espresso un chiaro ‘no’ al ritorno della pubblicità del gioco d’azzardo nel calcio e l’associazione ha chiesto un incontro a Malagò (Figc) per illustrare dati su dipendenza da gioco e studiare soluzione alternative.

 

“Comprendiamo le difficoltà economiche che attraversano molte società calcistiche italiane e rispettiamo il lavoro del nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, al quale rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro. Tuttavia, riteniamo che l’ipotesi di abolire il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo durante gli eventi calcistici rappresenti un grave passo indietro sul piano sociale e della tutela dei consumatori, in particolare dei più giovani”. Non hanno lasciato indifferente le dichiarazioni del neo presidente sul betting provocando la reazione del presidente nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, che ha commentato le proposte avanzate per il rilancio economico del sistema calcio.

Un cambio passo sostanziale rispetto alle proposte dell’ex Gravina che voleva, invece, un ennesimo aumento di tassazione su un settore già estremamente tassato e che produce, globalmente con gli altri verticali 11,5 miliardi di euro all’anno da cui poter prendere risorse da destinare allo sport in generale. Come già si faceva in passato, del resto.

Melluso prosegue: “Il presidente Malagò deve essere consapevole che una maggiore esposizione dei cittadini, e soprattutto dei ragazzi, ai messaggi pubblicitari legati alle scommesse e al gioco d’azzardo rischia di determinare un aumento significativo dei casi di dipendenza patologica da gioco. Gli eventuali benefici economici per le società sportive e per l’Erario sarebbero ampiamente inferiori ai costi sociali e sanitari che tale scelta comporterebbe per il Paese. Parliamo – prosegue Melluso – di risorse che, una volta suddivise tra i club professionistici, risulterebbero del tutto marginali rispetto alle reali esigenze economiche del sistema calcio. Gli importi complessivamente generati dalla riapertura alla pubblicità del gioco d’azzardo sarebbero, in termini relativi, inferiori persino allo stipendio annuale di un singolo grande campione del calcio internazionale. A trarre il vero vantaggio da questa operazione sarebbero soprattutto gli operatori delle scommesse e l’intero indotto degli allibratori, che avrebbero accesso a milioni di tifosi e giovani consumatori attraverso il potente veicolo rappresentato dal calcio”.

Assoutenti ha chiesto al presidente Malagò “di riflettere attentamente sulle ricadute di una simile decisione. Conoscendo la sensibilità che ha sempre dimostrato nei confronti delle nuove generazioni, siamo convinti che saprà valutare con attenzione i rischi derivanti da un ulteriore incentivo al gioco d’azzardo, già oggi estremamente diffuso e pubblicizzato attraverso molteplici canali”.

Assoutenti conferma la propria disponibilità a un incontro con il presidente della Figc per illustrare dati, numeri e studi relativi ai danni economici, sanitari e sociali connessi alla diffusione del gioco d’azzardo e per individuare insieme soluzioni alternative che consentano di sostenere il calcio italiano senza mettere a rischio la salute, il benessere e il futuro dei giovani.

Foto Assoutenti.it