Sanaz Fattahi, nuovo td Triton Poker Series: ‘Ho riscoperto l’amore per questo gioco’

Con esperienza ventennale la Floorman Sanaz Fattahi ora prende il posto di Luca Vivaldi nuovo Senior Director Live Events, come td del circuito live più prestigioso e all’avanguardia al mondo, le Triton Series.

 

“Ho iniziato per caso, venti anni fa, dando le carte in un circolo di Treviso. Ora sono la Tournament Director delle Triton Poker Series, il circuito live più professionale al mondo e con una grande attenzione al gioco e ai players”. 

La buona novella la dà in esclusiva sulle pagine di Italian Gaming News, Sanaz Fattahi, td, appunto, e floorman dalla grande qualità ed esperienza ventennale, da quando il poker live è diventato un circuito mondiale.   

Una notizia che ha preso l’ufficialità in questi giorni ma i più attenti avevano notato già qualche cambiamento: “Luca Vivaldi, ha cambiato ruolo nell’organizzazione diventando il Senior Director Live Events, un ruolo più ampio rispetto al passato. Le Triton stavano cercando il suo sostituto e dopo un po’ di mesi è arrivata la proposta, una sorpresa bellissima che mi ha gratificato e realizzato personalmente”. 

Sanaz conosceva Vivaldi da 20 anni. I due erano negli eventi PokerStars Live. Poi le strade si sono separate: “Luca è andato nelle Triton Poker Series dove si è ricavato un ruolo di primo piano. Nel 2023 vengo contattata per fare il floorman in un evento Triton in Vietnam e ci siamo rivisti dopo cinque anni. Sono andata senza sapere cosa aspettarmi e mi sono trovata molto bene”. 

Qual è il motivo di questo feeling con i tornei del tritone? “È una grande organizzazione che guarda al dettaglio – prosegue Fattahi – prima di tutto viene il poker poi il resto. I giocatori, le regole e le procedure sono al centro dell’attenzione. È questo che mi ha fatto riscoprire l’amore per questo lavoro. In ogni evento cerchiamo sempre di analizzare i dettagli e di migliorare per il successivo, analizzando le procedure e proponendo innovazioni continue. Il mio lavoro era diventato molto meccanico e tutto questo mi mancava”.

Una delle grandi innovazioni è il Triton Tempo, una modalità molto simile agli scacchi: “Il Chess clock velocizza molto il gioco e nonostante fosse una prima volta, i dealer sono stati bravissimi e anche i players si sono trovati bene senza dare nessun feedback negativo. I giocatori hanno più secondi in base a quanto giocano e più sono veloci a decidere, più possono sfruttare il tempo nelle fasi finali. Un’innovazione che ha migliorato molto la struttura di gioco”. 

Pronto a diffondersi anche il Triton One, un evento dal buy in sempre esclusivo ma decisamente più “low” rispetto alle Series: “Il costo è di 3.000, 5.000 e 8.000 e l’evento vuole portare la stessa esperienza Triton, gli stessi servizi, coverage tv, media e staff in Europa. L’obbiettivo è quello di offrire il migliore dei servizi per un segmento già molto forte nel vecchio continente.

Torniamo alla storia di “Sunny”, come la chiama chi la conosce tra gli addetti ai lavori: “Come detto ho iniziato a dare carte in un club di Treviso dove giocavo e il dealer era troppo lento. Era il 2005. Poi, visto che parlavo sia inglese che italiano mi sono subito alzata per fare il floor e lavorare alla cassa, dal circolo ai primi tornei in Austria, passando per casinò italiani ,per poi girare tutta l’Europa. Ho lavorato 18 anni con PokerStars sia come event manager che come td”. 

Una lunghissima esperienza alle spalle che può offrirci una visione sul futuro del mercato poker live: “È uno di quei giochi dove se sei bravo puoi vincere e crescere. In questa fase capita spesso di vedere players old school contro la new generation. Vederli in heads up al tavolo ed è bello da vedere. Per me il mercato crescerà ancora. La sfida e la missione deve essere quella di migliorare sempre di più l’esperienza per l’utente finale. Nelle Triton il livello è un altro. I pro sono fortissimi ma anche i business man hanno in testa molto bene la matematica oltre ad avere possibilità molto importanti. Se l’approccio è  sostenibile allora possiamo aspettarci un mercato sempre sano e in continua crescita”. 

Qualche curiosità su questo circuito meraviglioso? “In uno dei miei primi eventi mi sono trovata a gestire un heads tra due giocatori molto noti di cui non voglio dire il nome. Il punto è che di solito seguo le dinamiche ma mi sono incantata a vederli e quando è finito mi è dispiaciuto. I top player sono persone normalissime e molto educate ma con doti uniche che permetteno loro di confrontarsi in questo mind sport meraviglioso. Con loro, però, devi ragionare sopratutto quando pongono domande delicate volte a cercare quell’edge in più rispetto al field. Attenzione, parlo di edge leciti! Non capita infatti di fare tanti ruling, sono sempre le procedure ad essere fondamentali, studiate nei minimi dettagli proprio per garantire il fairplay e la sportività in ogni singolo momento di gioco”. 

Il prossimo appuntamento? “Ci vediamo dal 13 al 28 maggio in Montenegro, più vicino a casa rispetto alla Corea del Sud o all’est asiatico”.