Decreto fiscale: respinto emendamento Gruppo Misto su aumento imposta unica giochi

La VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato ha respinto un emendamento del Gruppo Misto che chiedeva un aumento del 5 percento dell’imposta unica sui giochi per finanziare il fondo nazionale per le dipendenze patologiche.

 

Il ddl di conversione del decreto legislativo n.38/2026, in materia fiscale ed economica, arriva domani in Aula al Senato. Il Governo ha annunciato la posizione sulla questione di fiducia; la Capigruppo ha stabilito che la discussione potrà proseguire in giornata o essere aggiornata a giovedì.

Il provvedimento era stato incardinato dalla VI Commissione (Finanze e Tesoro) lo scorso 7 aprile, con le relazioni dei senatori Borghesi e Zedda.

In sede referente è stato respinto un emendamento a firma dei senatori Magni, De Cristofaro e Cucchi (Gruppo Misto) che proponeva un aumento dell’aliquota dell’imposta unica sui giochi.

L’emendamento, che sarebbe stato inserito come nuovo articolo 12‑bis, prevedeva l’aumento di cinque punti percentuali dell’aliquota dell’imposta unica sui giochi (con esclusione del gioco del lotto e dei suoi giochi complementari) a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione. Le maggiori entrate, opportunamente accertate, sarebbero state destinate ad incrementare la dotazione del Fondo nazionale per le dipendenze patologiche (art. 1, comma 367, L. n. 207/2024).

Con il ritorno in Aula si aprirà dunque la fase finale dell’esame parlamentare: la conversione del decreto e la sorte dell’eventuale fiducia decideranno l’iter definitivo del provvedimento e l’esito delle proposte emendative correlate.