Il gruppo di iGaming leader mondiale Flutter potrebbe lasciare la borsa di Londra per rilanciare il mercato Usa dove ottiene un aumento di partecipazione del fondo BlackRock al 5,12%.
Il fondo americano BlackRock ha aumentato la propria partecipazione in Flutter Entertainment al 5,12%, una mossa che arriva in un momento delicato per una delle società di gioco d’azzardo più preziose, mentre valuta se interrompere i suoi legami con la Borsa di Londra.
Flutter, proprietaria di PokerStars, Paddy Power, Sky Bet, Betfair e FanDuel e anche di tanti brand italiani come Sisal e Snaitech, è quotata su due mercati solo da gennaio 2024. Il legame con Londra si è indebolito già pochi mesi dopo, quando il gruppo ha spostato la sua quotazione principale a New York, abbandonando il FTSE 100, come riporta Sbc News Uk. Tale decisione è stata motivata dalla crescente importanza del mercato statunitense, dove FanDuel è diventata fondamentale per la crescita dell’azienda.
Flutter London Exit?
Nel suo aggiornamento del primo trimestre 2026, Flutter ha reso noto di aver avviato una revisione delle proprie azioni ordinarie quotate a Londra. La società ha chiarito che la revisione potrebbe concludersi con la rimozione completa di tali azioni dalla Borsa di Londra. Sempre Sbc News ipotizza che una decisione venga presa nel corso del trimestre in corso, con Flutter che ha indicato che la sua quotazione a New York non subirà ripercussioni qualora la linea di Londra venisse cancellata.
La tempistica conferisce ulteriore importanza all’aumento della partecipazione di BlackRock. Il più grande gestore patrimoniale al mondo ha ora superato la soglia del 5%, entrando a far parte di un registro che già riflette il crescente centro di gravità americano di Flutter. Vanguard, Capital Group e l’imprenditore statunitense Kenneth Dart sono tra i principali investitori transatlantici con esposizione alla società.
L’America traina il business
I numeri di Flutter spiegano gran parte di questo cambiamento. Gli Stati Uniti hanno generato 1,76 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, circa il 41% del fatturato del gruppo. Nessun altro mercato si avvicina a questi risultati. Quello che un tempo era un gruppo di scommesse prevalentemente britannico e irlandese è ora, in termini di mercato, sempre più un’azienda statunitense di gioco d’azzardo online con importanti attività internazionali collegate.
L’amministratore delegato Peter Jackson ha recentemente preso atto di questa realtà. Ha presentato la divisione iGaming statunitense come un’attività che conserva ancora un forte potenziale di crescita, favorito dalle dimensioni di Flutter. Le scommesse sportive hanno richiesto interventi di ripristino dopo i problemi di implementazione dello scorso anno, ma il management ritiene che le modifiche già apportate stiano iniziando a dare i loro frutti.
Il messaggio agli investitori è piuttosto chiaro: Flutter vuole dimostrare di poter riguadagnare slancio in America, difendere la sua posizione di leader e continuare a espandere l’intero settore.
Questo fa sì che la Borsa di Londra appaia meno come una base strategica e più come una quotazione di riferimento. Per la Borsa di Londra, un’eventuale uscita completa di Flutter rappresenterebbe un ulteriore, scomodo promemoria del fatto che le grandi aziende con ambizioni statunitensi trovano sempre più liquidità, maggiore visibilità e un pubblico di investitori più naturale oltreoceano.
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