Tesoro: 764,1 milioni di euro dagli apparecchi e congegni di gioco

L’incidenza del settore gioco per le casse dello Stato nei mesi di gennaio e febbraio 2026.

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha pubblicato il Conto Riassuntivo del Tesoro relativo ai primi due mesi del 2026. I dati delineano un quadro preciso di quanto il comparto del gioco pubblico contribuisca alle casse dello Stato, confermandosi un pilastro fondamentale delle entrate tributarie.

La voce più rilevante è rappresentata dal prelievo erariale sugli apparecchi e congegni di gioco, con un gettito di 764,1 milioni di euro nei soli mesi di gennaio e febbraio.

A seguire troviamo le lotterie nazionali a estrazione istantanea, che hanno garantito entrate per 319,8 milioni di euro. Il gioco del Lotto continua a mostrare la sua solidità: tra i proventi diretti (203,7 milioni) e la ritenuta del 6% applicata sulle vincite (107,9 milioni), il contributo complessivo supera la soglia dei 310 milioni di euro.

Il sistema fiscale applicato ai giochi di abilità e ai concorsi pronostici è articolato su diverse aliquote d’imposta unica, che sommate (nelle quote del 25%, 35% e 40%) generano un flusso di oltre 374 milioni di euro.

A completare il quadro delle entrate bimestrali troviamo: canoni di concessione per la gestione della rete telematica: 81,2 milioni; proventi del bingo: 24,9 milioni; imposta sugli intrattenimenti: 5,7 milioni.