Convocata la nuova seduta del consiglio regionale della Valle d’Aosta, tanti atti sul Casinò di Saint Vincent all’ordine del giorno.
Il Consiglio Valle torna a riunirsi il 22 e il 23 aprile e sono ben tre i punti all’ordine del giorno che riguardano direttamente il Casinò di Saint Vincent, di proprietà della Regione, che detiene oltre il 99 percento delle quote della sua società di gestione. Andiamo per ordine, scorrendo l’ordine del giorno.
IL POKER LIVE – “Poker live al Casinò de la Vallée: la proprietà dica sì o no” è l’interrogazione posta da Marco Carrel e che figura al punto 10.
In essa, il consigliere del gruppo Autonomisti di centro, “preso atto che la Casinò de la Vallée Spa ha avviato un iter di selezione per organizzare gare di Poker circa due anni fa”, richiamato “l’annullamento della prima manifestazione di interesse, scaduta a fine settembre 2024, per una presunta ‘fuga di notizie’ e quindi la necessità di garantire la massima trasparenza e regolarità”, preso atto delle “notizie di stampa e del Comunicato del Casinò de la Vallée Spa secondo cui si conferma che “Texapoker e Casino de la Vallée sono pervenute a un buon livello di intesa sui reciproci impegni, anche con la definizione di un programma di massima delle attività”, come pure “ricordata la risposta del Presidente della Regione all’interpellanza Oggetto n. 4094/XVI del 7 novembre 2024” e richiamati “i risultati delle gare di poker live effettuate in altri Casinò italiani e europei”, chiede al presidente della Regione Renzo Testolin “quali sono i risultati dell’indagine interna al Casinò de la Vallée per la presunta fuga di notizie della prima manifestazione d’interesse; quante siano le offerte presentate in questa seconda manifestazione d’interesse e se siano diverse rispetto a quelle presentate nel settembre 2024; quando verrà firmato l’incarico per organizzare tornei di Poker live presso il Casinò de la Vallée”.
LA RISSA AL CASINO’ – Lo stesso consigliere presenta una interpellanza titolata “Rissa al Casinò e la proprietà cosa fa?”. In essa (è al punto 25 dell’Odg) Carrel prende atto di “una nota del Sindacato Snalc all’amministratore unico” nella quale “si proclama lo stato d’agitazione del reparto Fair Roulette e Roulette Francese e si citano fatti avvenuti nella sera di sabato 4 aprile 2026 ai tavoli del Black Jack”, oltre a evidenziare “la mancanza di una linea guida da parte della Direzione Giochi nella gestione della clientela e la mancata tutela della sicurezza e dell’incolumità del personale”. Vista anche “l’importanza del Casinò Spa e della sua immagine per Saint-Vincent e per l’intero territorio regionale”, Carrel chiede a Testolin “cosa sia successo ai tavoli del Black Jack nella sera di sabato 4 aprile 2026 e se sia stata presentata immediata denuncia dei fatti; cosa abbia intenzione di fare in quanto detentore delle deleghe alle partecipate per far fronte a quanto avvenuto” e “se corrisponda al vero che le persone coinvolte negli avvenimenti sopra citati in passato erano stati inibiti Casino de la Vallée”.
ANCORA SULLA RISSA AL CASINO’ – Sono temi ripresi anche nell’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste (a prima firma di Corrado Bellora e al punto 26), dal titolo “Problematiche e stato di agitazione presso il Casinò di Saint Vincent”.
Anche in questa interpellanza si cita l’episodio di violenza occorso recentemente “in occasione del quale alcuni giocatori sono
venuti alle vie di fatto, con gravi minacce rivolte ad alcuni impiegati della Casa da gioco” e il conseguente stato di agitazione indetto da un sindacato, secondo il quale “la mancanza di linee guida da parte della direzione giochi nella gestione della clientela, che genererebbe difformità di trattamento e conseguente malcontento nelle varie situazioni di gioco”. Vista “la assoluta gravità delle suddette affermazioni, anche e soprattutto alla luce della reputazione della Casa da gioco” e considerata “la necessità di tutelare l’immagine del Casinò, che deve presentarsi, all’esterno, come un luogo di svago e non come un contesto malfamato e pericoloso”, Bellora e Simone Perron chiedono alla giunta regionale “se siano stati presi provvedimenti in conseguenza dell’episodio menzionato in premessa; se lo stato di agitazione indetto da una sigla sindacale abbia avuto delle conseguenze sugli equilibri aziendali; se la governance del Casinò – e in particolare l’amministratore unico – abbiano il polso della situazione e siano in grado di gestire la crescente conflittualità all’interno della Casa da gioco” e “se la Giunta sia intenzionata a prendere provvedimenti nei confronti della dirigenza e/o a promuovere iniziative per tutelare l’immagine del Casinò, gravemente compromessa da episodi come quello sopra menzionato”.






