Ige 2026, Giuliani (Adm) sul gioco responsabile: ‘Necessario andare oltre lo slogan’

Gioco responsabile, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: servono messaggi mirati, oltre gli slogan pubblicitari tradizionali.

Antonio Giuliani, direttore online e scommesse Agenzie dogane e monopoli: “Per prima cosa dobbiamo pensare che il messaggio ‘giocare responsabilmente’ viene ricordato da tutti come il più efficacie e si sposa con il parere della maggioranza perché rappresenta un obbligo di legge. Probabilmente pulisce la coscienza, perché tutti si ritengono immuni dal gioco patologico.

I primi esempi di comunicazione su gioco responsabile non hanno però considerato una vera necessità di giocare responsabilmente. Probabilmente lo sforzo che dobbiamo fare è riuscire ad andare oltre lo slogan, individuare alcuni messaggi più efficaci perché lo spot di trenta secondi forse non aiuta e non so quanto questi messaggi siano presi in considerazione dal pubblico a cui si rivolgono.

Noi come agenzia dobbiamo fare un esercizio, perché la realtà è che noi vogliamo un giocatore che sia consapevole si quello che fa. Forse nelle linee guida individuate dalla commissione bisogna dare spazio non solo a una comunicazione di prevenzione, ma bisogna fare una comunicazione positiva verso target specifici come i giovani rispetto. Sarà dunque necessario targetizzare le campagne del gioco responsabile uscendo dal messaggio pubblicitario e pensando ad azioni positive. Pensare che il gioco con vincita in denaro e va fatto in modo sano.

La commissione su questo darà i giusti input per mettere i concessionari in condizione di fare una comunicazione più efficace sul gioco responsabile. Il paradosso è che a volte si deve parlare di gioco responsabile senza parlare di gioco. Se non riesco a spiegare il limite su quale ci si deve spingere non riesco a far passare il messaggio.

La presenza del marchio ci deve essere che non deve essere l’aspetto preponderante. Quindi noi siamo tra i primi a dover agire e individuare cosa si intende per gioco responsabile, quel è il cruscotto di elementi di cui bisogna tenere conto per non andare oltre. Sembra strano ma si deve poter parlare di gioco, se questo non può essere pronunciato perché diventa promozione al gioco, allora è impossibile parlare di gioco responsabile.