Wsope Praga: un super Main Event e l’Italia in corsa tra alti e bassi negli altri eventi

Alle World Series of Poker Europe in gioco al King’s di Praga l’Italia è protagonista in tutti gli eventi ma mancano ancora i premi importanti: il Main si preannuncia da record.

 

Che field al Main Event delle World Series of Poker a Praga con un super Andrea Shehadeh davanti ai nostri 14 players che si sono già qualificati al Day2 dal Flight A.

Il €5.300 Main Event prevede tre Day2 e con Shehadeh sono passati Mustapha Kanit, Giuliano Bendinelli, Umberto Ruggeri, Alessandro Siena e Dario Sammartino.

In 10 nel doppio round di qualificazione del €565 PLOSSUS Bounty PLO: al Day 2 rivedremo anche Claudio Di Giacomo, Andrea Carini e Walter Treccarichi.

Sfuma il braccialetto per Marco Bognanni che esce 12esimo nel final day del €1.100 The Opener Mystery Bounty e commenta “mi sono divertito” anche se un po’ d’amaro in bocca per la “scatola magica” ci sarà. Nel €565 Colossus, nessuno tra i 24 players azzurri è riuscito a qualificarsi.

WSOP Europe 2026 Main Event

Ben 803 entries per numeri che già da soli annunciano il superamento del record del Main WSope di Rozvadov e suggellano il successo della scelta di Praga. Nel 2023 furono 817 i paganti. Da considerare, però, che il buy‑in è stato dimezzato e sono previsti tre flights di qualificazione al posto di due.

In 336 si assicurano il passaggio alla seconda giornata e sono 14 gli azzurri che volano al Day2. Il migliore è Andrea Shehadeh che imbusta 221.000 gettoni, quindi Antonio Scala con 210.000 gettoni.

Poi è la volta di Lulei Hu, sempre lui, che imbusta 198.500 unità. Bene anche Alessandro Siena e Umberto Rugger rispettivamente con 179.500 chips, mentre “Spadino” veleggia a quota 163.000. Mustapha Kanit si scontra ancora una volta con Martin Kabrhel. E “balla” ancora Musta che con 7‑6 floppa scala sul flop 8‑5‑4. Martin ha AA e paga.

Kanit chiude a 148.000 chips. Promossi poi Davide Marchi (137.500), Giuliano Bendinelli (118.500), Simone Andrian (82.000), Dario De Paz (79.000) e un Dario Sammartino che deve cambiare passo con 52.000 gettoni.

Il count azzurro

Posizione Player Chips
58 Luigi Shehadeh 221,000
68 Antonio Scala 210,000
77 Lulei Hu 198,500
102 Alessandro Siena 179,500
121 Umberto Ruggeri 163,000
138 Mustapha Kanit 148,000
151 Davide Marchi 137,500
189 Giuliano Bendinelli 118,500
201 Demetrio Caminita 111,500
235 Alberto Speranzoni 87,500
244 Simone Andrian 82,000
249 Dario De Paz 79,000
250 Zeno Tosoni 78,500
301 Dario Sammartino 52,000

Gli altri tornei

Al Plossus sono 10 gli italiani qualificati. L’evento da €565 e speculare al Colossus No Limit Hold’em, ha totalizzato 1.120 entries con 168 qualificati già a premio e 106 ancora in gioco. Ben €336.000 vanno a comporre il montepremi classico, con altri €224.000 destinati al prize pool delle taglie: tutti i giocatori hanno in tasca almeno €690, con €50.780 di prima moneta.

Nel Day 1A, il miglior azzurro è stato Valter Proia che chiude quarto con 1.000.000 di chips. Adriano Negrisolo cerca di restare in scia alla top 10 e si prende la 14esima casella a quota 552.000.

Ottima prestazione come sempre per Claudio Di Giacomo che chiude a 480.000 gettoni. Raffaele Lanotte a quota 303.000, Andrea Carini con 260.000 pezzi e qualificati anche Alessandro Furneri (230.000) e Walter Treccarichi (73.000).

Nel Day 1B Angelo Olori chiude al settimo posto con 730.000 unità, Michele Brandes imbusta 169.000 pezzi con Alessandro De Fenza a quota 150.000. Oggi si gioca per centrare un posto al tavolo finale.

Al €1.100 The Opener Mystery Bounty nulla di fatto per Marco Bognanni che esce 12esimo per una moneta da €6.900.
Niente braccialetto che va al polso di Corel Theuma per una prima moneta da €150.000.

Al Colossus, come dicevamo, nessun player al tavolo finale six‑handed con Vito Burgio migliore dei nostri. Incredibile la qualità di Shaun Deeb che centra il secondo tavolo finale e sogna il nono braccialetto.