Masaf: pubblicata la modifica del calendario corse ippiche 2026, obiettivo rilancio Capannelle

Con un imminente provvedimento di modifica del calendario, il Masaf ha dato risposta tempestiva e concreta per garantire continuità alla stagione dei 2 anni e tutelare l’operatività del comparto anche a Roma.

 

Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha pubblicato nelle scorse ore una modifica del calendario delle corse ippiche 2026 per rispondere concretamente e in maniera tempestiva alle criticità determinate dalla chiusura dell’Ippodromo di Roma. La Direzione Generale per l’ippica del MASAF adotterà un ulteriore intervento, secondo quanto anticipa Grandeippicaitaliana.it.

L’intervento che sarà adottato dal MASAF non rappresenta soltanto un adeguamento tecnico del calendario e degli stanziamenti, ma una misura di responsabilità istituzionale a tutela degli operatori del settore, chiamati nelle ultime settimane a confrontarsi con una situazione di forte incertezza, in particolare sul versante della programmazione primaverile del galoppo e dell’avvio della stagione dei cavalli di 2 anni.

Il Ministero ha agito in pochi giorni per ricostruire la programmazione venuta meno lavorando su un’istruttoria tecnica puntuale, sul monitoraggio delle risorse disponibili e sulla ricerca di soluzioni immediatamente attuabili, senza compromettere l’equilibrio complessivo del calendario nazionale.

La soluzione individuata ha consentito di recuperare e ridistribuire le principali corse dei cavalli di 2 anni inizialmente previste nel contesto romano. Le prove di maggiore rilievo sono state riallocate presso ippodromi strutturalmente e tecnicamente idonei come Milano e Napoli, mentre Tagliacozzo è stato individuato come sede funzionale per l’inserimento di ulteriori prove e di una giornata dedicata già dal mese di aprile.

In questo modo, l’Amministrazione ha evitato un vuoto tecnico che avrebbe potuto produrre conseguenze per allenatori, proprietari, allevatori, garantendo la partenza della stagione dei 2 anni nei tempi abitualmente graditi agli operatori romani.

Non vi è stato alcuno stravolgimento dei programmi degli altri ippodromi, ma una rimodulazione attenta e mirata, capace di coniugare la tutela delle categorie con la sostenibilità generale del sistema.

Il provvedimento conferma quindi la volontà dell’Amministrazione di accompagnare il settore con atti concreti e tempestivi, offrendo agli operatori un segnale chiaro di presenza, ascolto e affidabilità in una fase particolarmente complessa.

Resta fermo l’obiettivo di fondo: il ritorno delle corse a Roma e il pieno ripristino del ruolo naturale dell’Ippodromo di Capannelle nel panorama ippico nazionale.