Un’analisi entra nel merito dei numeri del betting legato al pallone, tra raccolta, margini degli operatori e gettito atteso per lo Stato.
Quanto potrebbe incassare il calcio italiano attraverso un prelievo sulle scommesse, e quali conseguenze produrrebbe sul settore del betting una misura di questo tipo? Sono le domande al centro di un approfondimento pubblicato da Sitiscommesse.com in collaborazione con Calcio e Finanza, che ha provato a quantificare l’impatto economico dell’ipotesi allo studio.
Il tema è tornato d’attualità con il disegno di legge sulla riforma del calcio promosso dal senatore Paolo Marcheschi, la cui nuova bozza era stata anticipata da Calcio e Finanza lo scorso 4 giugno. Tra le misure previste dal testo figurerebbe, a partire dal primo gennaio 2027, un contributo alla Figc pari al 2% dell’importo giocato sulle scommesse relative alle competizioni calcistiche, per un gettito stimato attorno ai 224 milioni di euro l’anno.
Si tratta di una cifra rilevante, che però andrebbe letta tenendo conto del meccanismo economico su cui si regge il settore. Nel 2024 le scommesse sul calcio hanno mosso in Italia una raccolta complessiva di 16,1 miliardi di euro, ma quella cifra non coincide con i ricavi effettivi degli operatori, dato che una parte consistente delle somme giocate torna agli utenti sotto forma di vincite. Proprio questa differenza tra raccolta e margine reale renderebbe determinante il modo in cui il nuovo prelievo verrebbe eventualmente strutturato, per capire se il costo finirebbe per gravare sugli operatori o se, attraverso una riduzione della tassazione generale, si tradurrebbe in minori entrate per l’erario.
Sul piano politico la proposta ha già incassato il sostegno del presidente della Figc Giovanni Malagò, che nel corso dell’audizione in Senato del 29 luglio ha indicato nel riconoscimento del 2% delle scommesse una misura in grado di “dare tranquillità al sistema”.
Il dossier mette così sul tavolo interessi non sempre allineati tra loro: le necessità finanziarie del movimento calcistico, la fiscalità che già grava sul comparto scommesse, i margini degli operatori e le entrate dello Stato. L’analisi completa, con il dettaglio dei numeri sulla raccolta e le diverse ipotesi sull’impatto del prelievo, è disponibile su Sitiscommesse.com.







