La Gambling Commission del Regno Unito rende noti gli esiti di una ricerca sull’interazione dei consumatori con le lotterie online e i concorsi a premi.
La possibilità di vincere sopra a tutto. Questa una delle principali risultanze di una ricerca condotta dalla Gambling Commission su come i consumatori del Regno Unito interagiscono con le lotterie online illegali e i concorsi a premi gestiti da singoli individui e promossi sui social media, in particolare su TikTok, ma anche su Facebook e Instagram.
Come spiega in un lungo post la responsabile Ricerca e Impatto della Gambling Commission Rupam Jagota, la ricerca si è resa necessaria perché il team di Intelligence ha riscontrato un aumento delle segnalazioni di sospette lotterie illegali su TikTok nel 2025 rispetto al 2024. Sebbene questi dati abbiano evidenziato una possibile maggiore frequenza di tali attività, la comprensione del fenomeno presentava diverse lacune importanti: perché i consumatori scegliessero di partecipare a queste estrazioni, quale fosse il loro percorso e perché e come gli organizzatori le gestissero.
Per rispondere a queste domande, la Ukgc ha incaricato Yonder Consulting di realizzare un progetto di ricerca a metodi misti in tre fasi.
Nella prima fase, si è utilizzato un approccio innovativo di intelligence digitale per analizzare le conversazioni pubbliche online relative alle lotterie su TikTok negli ultimi 12 mesi. Questo ha permesso di osservare come queste lotterie e concorsi a premi vengono discussi, promossi e vissuti in ambienti online reali, anziché basarsi esclusivamente su ciò che i consumatori raccontano in contesti di ricerca come interviste e sondaggi.
Solo grazie all’approccio di intelligence digitale, Yonder è stata in grado di mappare il funzionamento pratico dell’ecosistema, inclusi (ma non solo): come i consumatori vengono a conoscenza di queste lotterie e concorsi a premi (attraverso dirette streaming, raccomandazioni e repost), come la partecipazione si estende spesso oltre TikTok attraverso piattaforme di pagamento e altri canali di terze parti, e gli indizi utilizzati sia dagli organizzatori che dai partecipanti che indicano fiducia e legittimità.
Questi risultati dell’intelligence digitale sono stati fondamentali per identificare le aree chiave che necessitavano di ulteriori approfondimenti nell’indagine quantitativa e nelle interviste qualitative successive, come ad esempio la prevalenza della partecipazione dei consumatori, la frequenza con cui gli utenti si imbattono casualmente in lotterie o estrazioni a premi rispetto a quando le cercano attivamente, se il fatto che gli organizzatori presentino le lotterie e le estrazioni a premi come “competizioni” e utilizzino altri segnali di legittimità influisca sulla percezione del rischio e della legalità da parte dei consumatori, e così via.
Queste tre fasi, nel loro insieme, hanno permesso di delineare un quadro molto più chiaro del coinvolgimento dei consumatori nelle lotterie e nelle estrazioni illegali online.
LE RISULTANZE
La ricerca ha rivelato diverse importanti informazioni. I consumatori erano generalmente più preoccupati che una lotteria sembrasse autentica e offrisse una reale possibilità di vincita, piuttosto che della sua legalità. I prezzi bassi dei biglietti, la presentazione informale delle lotterie e delle estrazioni e la possibilità di utilizzare metodi di pagamento familiari spesso riducevano la percezione del rischio da parte dei consumatori, rendendoli meno propensi a segnalare eventuali problemi.
Inoltre, alcuni organizzatori di piccole dimensioni potrebbero non comprendere appieno le regole, mentre altri sembrano utilizzare un linguaggio e delle pratiche di pagamento ambigui per nascondere le proprie attività.
Un altro risultato chiave è che i maggiori rischi per i consumatori spesso si manifestavano al di là del post originale sui social media che pubblicizzava la lotteria o l’estrazione. I consumatori vengono spesso indirizzati a siti web di terze parti, piattaforme di pagamento o canali di messaggistica privata, dove le informazioni su termini e condizioni, tutele e legittimità possono essere molto meno chiare.
La ricerca ha individuato diverse aree di interesse per la Gambling Commission e per gli altri soggetti coinvolti nel settore del gioco d’azzardo.
I risultati mostrano che il percorso del consumatore spesso si estende oltre la piattaforma in cui viene pubblicizzata l’estrazione, evidenziando l’importanza di comprendere e monitorare i siti web esterni, i link di pagamento e i metodi di pagamento peer-to-peer.
I risultati rafforzano inoltre la necessità di un monitoraggio proattivo, della condivisione di informazioni e di interventi a livello di piattaforma, oltre a basarsi sulle segnalazioni dei consumatori riguardo a queste lotterie e concorsi a premi.
La ricerca sottolinea anche la necessità di linee guida più chiare per i singoli individui e le piccole imprese su ciò che è consentito e ciò che non lo è, insieme a un’applicazione visibile delle norme laddove l’attività appaia deliberata o persistente.
GLI SVILUPPI
Purtroppo, sottolinea la ricercatrice, “abbiamo riscontrato alcune difficoltà nel reclutamento dei partecipanti per la fase di interviste qualitative della ricerca”.
I risultati del sondaggio hanno rivelato che i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni avevano maggiori probabilità, rispetto alle fasce d’età più anziane, di aver incontrato o partecipato a queste attività su TikTok. Tuttavia, abbiamo incontrato difficoltà nel reclutare questi giovani per le interviste qualitative e, di conseguenza, non si dispone di una comprensione completa dei loro percorsi di consumo. Questo li rende un pubblico importante per future ricerche e attività di coinvolgimento. Sarebbe utile per le ricerche future comprendere come queste lotterie e concorsi a premi online illegali si inseriscano nel più ampio contesto del gioco d’azzardo e dell’intrattenimento digitale, se la partecipazione a tali lotterie o concorsi possa fungere da “porta d’accesso” ad altre forme di gioco d’azzardo e quali approcci di contrasto e comunicazione siano più efficaci per questa fascia d’età più giovane. “Per affrontare in modo efficace alcune di queste questioni, noi, in quanto ricercatori, dovremmo esplorare modalità più innovative per raggiungere questo pubblico più giovane, come le etnografie digitali, le comunità online, gli studi longitudinali e gli approcci sperimentali”.
Analogamente, “siamo riusciti a reclutare un solo organizzatore di lotterie per le interviste qualitative, quindi sarebbe utile per ulteriori ricerche esaminare l’ecosistema più ampio al di fuori delle piattaforme, nonché le modalità di organizzazione e promozione di queste attività”.
Foto di Mariia Shalabaieva su Unsplash







