Joseph Cullis (Bacta): ‘Aumento tassa su macchine da gioco danneggia filiera produttiva’

Joseph Cullis, presidente di Bacta, commenta uno studio condotto dall’associazione che evidenzia come un aumento dell’imposta sulle macchine da gioco provocherebbe chiusura di aziende e perdita di posti di lavoro.

“L’ultimo sondaggio tra i membri conferma la nostra posizione: aumentare le tasse sulle macchine da gioco non farebbe altro che danneggiare le vie principali delle città, le località balneari, i circoli ricreativi, i pub, le sale bingo, i produttori di macchine e l’intera filiera produttiva. Se il settore autorizzato e regolamentato si ritirasse, sarebbe il settore illegale e non regolamentato a trarne vantaggio.” Parole di Joseph Cullis, presidente di Bacta, che così commenta i risultati di un sondaggio condotto dall’associazione che a sua volta mette in evidenza come un aumento dell’imposta sulle macchine da gioco (MGD) provocherebbe la chiusura di aziende, la perdita di posti di lavoro e un blocco degli investimenti.

Nello studio condotto tra i membri di Bacta viene, dunque, specificato come un impatto del genere sarebbe potenzialmente devastante. Condotto prima della conferma di Andy Burnham come primo ministro del Regno Unito, il sondaggio dipinge un quadro desolante caratterizzato da chiusure di aziende, perdita di posti di lavoro e calo degli investimenti di capitale, tutti fattori che causerebbero difficoltà all’intera filiera del settore e alle economie locali.

Alla domanda sull’impatto che un aumento “significativo” dell’MGD avrebbe sulla loro attività, tutti gli intervistati hanno risposto negativamente, con il 90% che ha parlato di un “grave impatto negativo”: il restante 10% ha qualificato l’impatto come “moderatamente negativo”. Alla domanda su quale fosse la sfida più grande qualora il nuovo primo ministro decidesse di aumentare il limite massimo di spesa per le sale giochi (MGD), la risposta più frequente è stata “Mantenere la redditività” (67%), seguita da “Mantenere gli attuali livelli di personale” (23%) e “Investire in nuove macchine e programmi di ristrutturazione” (10%).

La stragrande maggioranza (87%) ha affermato che un aumento del MGD renderebbe “molto probabile” un calo degli investimenti. Le conseguenze più probabili di una modifica del MGD sono la chiusura di alcune sale giochi per adulti (43% degli intervistati), un calo della redditività (30%) e una riduzione dei posti di lavoro (27%).

Jan Curtis a proposito aggiunge che “molti moli e sale giochi sul lungomare dipendono dagli introiti derivanti dalle aree gioco per rimanere redditizi tutto l’anno. Tali introiti contribuiscono a mantenere il personale occupato e a preservare attrazioni ed edifici che fanno parte del patrimonio costiero britannico.”

“Il nostro settore – conclude il presidente di Bacta – è già gravato da un onere fiscale pesante e molto specifico. Un aumento della tassa sulle macchine da gioco porterebbe il settore a un declino irreversibile, quando invece ciò di cui abbiamo bisogno è un contesto equo, responsabile e progressista in cui il nostro settore possa contribuire all’agenda di crescita economica del Governo”.