Da gennaio la Jambo poker room di Santa Maria degli Angeli ad Assisi rimane chiusa e gli avvocati sono al lavoro per impugnare i provvedimenti mentre a Perugia chiude un’altra sala cautelativamente.
Da metà gennaio ad oggi le attività di gioco del circolo Jambo Poker di Santa Maria degli Angeli ad Assisi non sono ancora riprese. E i titolari del club si preparano ad una battaglia legale per cercare di scindere il profilo amministrativo da quello del gioco d’azzardo che è costata un bilancio di 50 denunce per giocatori e organizzatori. Intanto a Perugia un altro club ha fermato i tornei cautelativamente dopo questo ennesimo caso di sequestro.
“A Perugia abbiamo perso il ricorso e stiamo iniziando a raccogliere le Sit, le sommarie informazioni testimoniali da cui acquisire gli elementi utili per costruire la difesa – ha commentato a ItalianGamingNews l’avvocato Luca Poldaretti – faremo istanza di restituzione e probabilmente perderemo per poi impugnare e giocarcela giurisdizionalmente”.
Il Jambo quella sera aveva organizzato un freeroll, un torneo a iscrizione gratuita, con dei re entry ad appena 20 euro, cifra assolutamente modesta e che rientra nei canoni classici stabiliti da sentenze e pronunce di varie giurisdizioni nazionali: “Abbiamo ravvisato un po’ di esagerazione su un torneo dalle cifre davvero irrisorie – prosegue il legale – a Perugia il Texas Hold’em rientra nella tabella dei giochi proibiti ma, semmai, si va ad esaminare il profilo amministrativo e per questo punteremo a svincolare la pratica del gioco d’azzardo”.
Come detto a Perugia dopo questi fatti un altro piccolo club ha deciso di fermare le attività in attesa che si definisca il quadro giuridico che, però, dal 2008-2010, rimane in un pericoloso limbo per tutti, players, organizzatori, imprenditori e anche per lo Stato.
I sigilli al Jambo vennero tolti tre giorni dopo ma, come ci confessarono i titolari in quei giorni, preferirono “rimanere fermi in attesa delle motivazioni e in accordo coi nostri legali – proseguono dalla Jambo – ci aspettiamo notizie positive e potrebbero esserci i presupposti per la decadenza degli articoli 718 e 720 del codice penale. Il Texas Hold’em è un gioco di abilità e si stava giocando un freeroll, i players ricevevano una dotazione di chips senza spendere un euro, e per questo il gioco potrebbe ripartire. Potrebbero anche esserci elementi negativi e, in quel caso, dovremo proseguire a chiarire le nostre ragioni a livello legale”.







