Obiettivo promozione della cultura equestre e dell’ippica italiana: con queste finalità Università di Bologna e Bibliothèque Mondiale du Cheval rafforzano la loro collaborazione.
L’Università di Bologna rafforza la collaborazione italiana con la Bibliothèque Mondiale du Cheval, la grande biblioteca digitale internazionale dedicata alla cultura ippica ed equestre. In questi giorni l’Alma Mater ospita Marie-Laure Peretti, responsabile del progetto promosso dalla Mrsh – Cnrs Université de Caen Normandie, per una serie di incontri finalizzati a consolidare una rete di cooperazione scientifica e culturale destinata a valorizzare il patrimonio equestre italiano.
L’iniziativa, come riferisce Grande Ippica Italiana, si inserisce nel Progetto culturale di valorizzazione del mondo del cavallo e delle tradizioni ippiche ed equestri italiane, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste attraverso la Direzione generale per l’Ippica, al quale partecipa il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna.
Al centro del progetto figura uno dei più importanti patrimoni librari italiani dedicati al cavallo: il fondo equestre della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, custodito nel Palazzo del Masaf. Circa 480 volumi, redatti in diverse lingue, raccontano secoli di storia dell’ippologia, della veterinaria, dell’allevamento, dell’equitazione e dell’impiego militare e sportivo del cavallo. La valorizzazione scientifica di questo patrimonio è affidata a un Comitato composto da studiosi ed esperti del settore.
COOPERAZIONE ITALIA-FRANCIA – Nel corso degli ultimi mesi il Masaf ha promosso diverse iniziative dedicate alla cultura ippica ed equestre italiana e al patrimonio librario della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, rilanciando il progetto di cooperazione tra Italia e Francia. Il percorso, presentato lo scorso gennaio presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi nell’ambito delle iniziative di promozione e valorizzazione della filiera ippica italiana, si inserisce in una più ampia strategia di diplomazia culturale. L’obiettivo è affiancare alla dimensione sportiva una narrazione culturale e istituzionale, rafforzando il dialogo tra i due Paesi e il posizionamento internazionale dell’ippica italiana. Il progetto prende le mosse dal patrimonio della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, che conserva circa un milione di volumi, tra i quali centinaia di opere dedicate al mondo del cavallo: trattati di mascalcia e veterinaria, testi sull’allevamento, sull’equitazione e sull’impiego sportivo e militare, oltre a pubblicazioni antiche di eccezionale pregio e rarità. L’obiettivo è valorizzare scientificamente e culturalmente questo patrimonio attraverso attività di studio e catalogazione, borse di studio, collaborazioni con università e centri di ricerca, mostre tematiche e iniziative divulgative. Il cavallo diventa così protagonista di una narrazione capace di evidenziarne il ruolo storico, sociale e simbolico nella civiltà italiana ed europea.
Anche in occasione dell’ultima edizione di Fieracavalli Verona, il Masaf ha promosso un momento di approfondimento dedicato alla cultura e alla memoria equestre con la tavola rotonda “Presentazione del progetto culturale di studio e valorizzazione della cultura equestre e ippica italiana e del patrimonio librario della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura”. L’iniziativa, organizzata dal Ministero e dalla Direzione generale per l’Ippica, ha offerto un’occasione di confronto tra istituzioni, studiosi e protagonisti del settore, ponendo al centro il cavallo quale simbolo della storia, dell’identità e del patrimonio culturale italiano. Alla tavola rotonda aveva partecipato anche Pascal Buléon, direttore della Bibliothèque Mondiale du Cheval, intervenuto sul tema della tutela e della valorizzazione delle opere, dei documenti e delle testimonianze che raccontano, da secoli, il profondo legame tra l’uomo e il cavallo.
PATRIMONIO DA RECUPERARE E TRASMETTERE – L’impegno del Ministero nel promuovere la cultura del cavallo come patrimonio identitario del Paese e strumento di crescita civile ed educativa parte dalla consapevolezza dell’enorme ricchezza culturale custodita dall’Italia e dall’intero settore ippico ed equestre. Un patrimonio, sottolinea Grande Ippica Italiana, che merita di essere recuperato, studiato e ulteriormente valorizzato, raggiungendo un pubblico più ampio e trasferendo alle nuove generazioni una cultura che, troppo spesso, non è stata adeguatamente tramandata. Studio, valorizzazione e diffusione rappresentano i tre pilastri sui quali costruire il futuro di questo percorso. L’obiettivo è rendere accessibile il grande patrimonio custodito nella sede del Ministero dell’Agricoltura, in via XX Settembre a Roma, dove sono stati censiti oltre 500 testi rarissimi, alcuni risalenti al Cinquecento. Si tratta di opere che rappresentano le radici della civiltà rurale ed equestre italiana e che il Masaf ha scelto di riportare alla luce attraverso un articolato percorso di conoscenza e divulgazione. In questa direzione sono stati costituiti un Comitato scientifico e specifiche borse di studio, affinché la cultura del cavallo torni a essere un sapere vivo, condiviso e capace di generare nuove competenze.
LA MOSTRA – Proprio nell’ambito di questa collaborazione, la Biblioteca Universitaria di Bologna e la Biblioteca di Veterinaria “G.B. Ercolani” hanno realizzato la mostra “Equus, l’armonia perfetta: anatomia e rappresentazione del cavallo”, visitabile fino al 19 luglio nell’Aula Magna della Biblioteca Universitaria, all’interno del percorso museale di Palazzo Poggi. La collaborazione con la Bibliothèque Mondiale du Cheval prevede inoltre la condivisione e la valorizzazione delle opere digitalizzate dedicate al cavallo, favorendo la conoscenza e la diffusione internazionale del patrimonio bibliografico italiano. Durante la visita bolognese sono previsti incontri con il Comitato scientifico del progetto, del quale fa parte anche l’avvocato Francesco Ferroni, e con i rappresentanti della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, con l’obiettivo di consolidare un dialogo stabile tra le istituzioni coinvolte. La Bibliothèque Mondiale du Cheval dedica da tempo una particolare attenzione alla tradizione equestre italiana, considerata tra le più influenti nella storia europea del cavallo. Il catalogo comprende circa 250 opere, tra manoscritti e libri a stampa, che documentano oltre sette secoli di cultura equestre. Il percorso prende avvio dall’ippiatra calabrese Giordano Ruffo, autore nel XIII secolo del celebre trattato di mascalcia, e attraversa l’opera dei grandi maestri del Rinascimento, tra i quali Federico Grisone, Giovan Battista Pignatelli, Pasqual Caracciolo e il bolognese Cesare Fiaschi, autore nel 1556 del “Trattato dell’imbrigliare, maneggiare et ferrare cavalli”. La ricostruzione storica arriva infine a Federico Caprilli, il capitano che tra Ottocento e Novecento rivoluzionò l’equitazione sportiva attraverso il celebre “sistema naturale di equitazione da campagna”, completando un itinerario che restituisce la centralità dell’Italia nella storia e nell’evoluzione della cultura equestre europea.
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