Stefano Tino, managing director di Betsson Group commenta l’oscuramento di Polymarket e si congratula con Adm che così afferma un principio fondamentale: ‘Le stesse regole devono valere per tutti’.
“Sono stato lieto di apprendere che Polymarket è stato ora aggiunto, nuovamente, alla lista nera Adm dei siti di gioco d’azzardo non autorizzati in Italia. Avendo già condiviso le mie opinioni su questo tema in diverse occasioni, avevo espresso la speranza che il regolatore italiano prendesse infine una posizione chiara. Sono quindi lieto di vedere questo sviluppo.” A sottolinearlo è Stefano Tino, managing director di Betsson Group che così commenta il reinserimento di Polymarket nella black list dei siti di gioco illegali in Italia, condotto dall’Agenzia delle dogane e monopoli.
“Innanzitutto – prosegue Tino – vorrei congratularmi con il regolatore italiano per aver riaffermato quello che ritengo essere un principio fondamentale di ogni mercato regolamentato: le stesse regole devono valere per tutti. Non si tratta semplicemente di un rapporto mediatico, la decisione è ufficialmente riflessa nell’elenco dei siti web bloccati di Adm, dove Polymarket appare come voce 3659.”
Chiaro il punto di vista del managing director di Betsson Group che aggiunge: “Gli operatori autorizzati investono risorse significative per ottenere e mantenere le proprie licenze, rispettare gli obblighi Aml e il gioco responsabile, implementare misure di protezione dei consumatori, sottoporsi a una supervisione regolatoria continua e contribuire con entrate fiscali sostanziali. È giusto che competano su un campo di gioco equo”.
L’auspicio di Tino è dunque che “una decisione regolatoria dovrebbe avere conseguenze coerenti su tutto il quadro giuridico. Altrimenti, il mercato riceve segnali contrastanti. Ora spero che Agcom completi la propria valutazione riguardo al recente sponsoring che ha generato ampie discussioni.”
“Se un sito web è considerato dall’autorità competente come un operatore di gioco d’azzardo non autorizzato e di conseguenza bloccato in Italia, è difficile vedere come le sue attività promozionali e di sponsorizzazione possano essere considerate compatibili con l’attuale quadro normativo. Chiarire questo punto porterebbe benefici sia ai consumatori, agli operatori autorizzati sia alla credibilità del mercato”.
“In definitiva, la coerenza tra licenze, applicazione e regole pubblicitarie è essenziale. La coerenza normativa protegge i consumatori, premia gli operatori che investono nella conformità e rafforza l’integrità e la sostenibilità dell’industria del gioco regolamentata.”






