Poker live a Bagheria: 43 denunce e sequestro di materiale e locali per gioco d’azzardo

Un circolo di poker live del comune di Bagheria dell’area metropolitana di Palermo sequestrato perché senza autorizzazioni per giocare a Texas Hold’em e distribuire vincite in denaro: ben 43 denunce tra players e organizzatori.

 

Emergono nuovi dettagli sul controllo effettuato da Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante un torneo di poker Texas Hold’em in via Orazio Costantino, a Bagheria.

Dopo il primo intervento di qualche giorno fa che aveva portato al sequestro del locale, dei tavoli, delle fiches, di un computer e di un Pos, sono arrivati i numeri degli effetti del blitz della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli su chi era presenta nella sede dell’associazione Asd Pkp Room di Bagheria, piccolo comune dell’area metropolitana di Palermo. Sarebbero state identificate 43 persone di cui 38 giocatori, 4 dealer e l’organizzatore, un uomo di 41 anni. Tutti sarebbero stati segnalati alla Procura di Termini Imerese.

I controlli su autorizzazioni e materiale

Il controllo rientrava nelle attività di contrasto al gioco illegale e nelle verifiche fiscali e giudiziarie legate a società e associazioni che organizzano attività di gioco. Uno dei punti centrali riguarda le autorizzazioni previste per i tornei di poker Texas Hold’em.

Secondo quanto emerso durante l’intervento, l’organizzatore non sarebbe stato in grado di esibire la documentazione richiesta. Da qui il sequestro del materiale e la segnalazione all’autorità giudiziaria.

Tra il materiale sequestrato, come detto, c’erano tavoli, fiches, carte da gioco, un computer portatile, un Pos e un blocco note con nominativi e cifre.

Nel computer sarebbero stati trovati dati relativi alle prime giornate dell’evento, con liste di partecipanti, importi dovuti e pagati, quote di iscrizione e indicazioni relative a eventuali “rebuy”, cioè le quote versate dai giocatori eliminati per rientrare in partita.

Il Pos sequestrato risulterebbe in uso a un’attività di toelettatura per animali, come hanno comunicato le forze dell’ordine a VivereBagheria. Tuttavia su questo aspetto sono in corso ulteriori accertamenti.

La difesa

La difesa dell’associazione sostiene che il torneo fosse regolare e che non fossero previste vincite in denaro. Secondo la versione del legale Loredana Mancino, il premio in palio non sarebbe stato denaro contante, ma un ticket per accedere a un successivo torneo a Malta.
La difesa attende le decisioni sul sequestro e annuncia l’intenzione di rivolgersi al tribunale della libertà.

Gli accertamenti dovranno chiarire la natura del torneo, la regolarità delle autorizzazioni, il ruolo dei partecipanti e l’eventuale rilevanza delle somme indicate nella documentazione sequestrata.

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