Elezioni Figc, Gravina: ‘L’1 o il 2 per cento della raccolta scommesse proteggerebbe il patrimonio sportivo’

Per il presidente della Figc uscente, Gabriele Gravina, misure ormai diffuse in mezza Europa possono contribuire a proteggere il nostro patrimonio sportivo.

 

Concedere alla Figc l’1 per cento o il 2 per cento della raccolta delle scommesse sportive sul calcio, oppure abolire il divieto di sponsorizzazioni sul betting, sarebbero “misure strutturali per proteggere il nostro patrimonio sportivo, insieme a interventi fiscali per favorire gli investimenti sui giovani e al tax credit”. Lo ha detto Gabriele Gravina nel suo discorso da presidente uscente della Federcalcio, durante l’Assemblea che ha eletto il successore Giovanni Malagò.

Gravina ha dichiarato come si riferisca a “regole che esistono ormai in mezza Europa“, augurandosi che chi ha preso ora il comando della federazione “sia più fortunato nel portare avanti queste dinamiche e me ne rallegrerò anche a distanza di tempo”.

Sul tema delle dimissioni il dirigente abruzzese ha parlato di una “scelta convinta, meditata e molto sofferta. Una scelta di dignità personale e di responsabilità personale”, che ricordiamo arrivata a margine dell’ennesima esclusione dai Mondiali della nostra Nazionale.

Il tema della destinazione di parte dei proventi della raccolta delle scommesse sul calcio è stato affrontato anche dal presidente della Lega Pro Matteo Marani: “Sarebbe bello che l’1 per cento della raccolta delle scommesse sul calcio fosse investito sui vivai e non su stranieri ultra trentenni”, questa la sua presa di posizione.
In riferimento alla crisi del calcio italiano “il declino dura da trent’anni. Siamo i campioni del mondo di scarico delle responsabilità. Speriamo che da domani si aprano le finestre, servono più giovani laureati e giovani donne in questo mondo”.