La sottosegretaria al Mef Lucia Albano ha presentato una riformulazione unica di tutte le mozioni sul gioco pubblico e sulle nuove regole del riordino ma le opposizioni non ci stanno sia a livello procedurale che nei contenuti.
“Si esprime un parere favorevole alla formulazione unica per tutte le mozioni e impegna il Governo nell’ambito del processo di riordino del settore dei giochi pubblici e delle relative reti, a valutare l’opportunità, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, di proseguire, in attuazione dei principi e criteri direttivi recati dalla legge 9 agosto 2023 n. 111 e tenuto conto delle tempistiche previste dalla stessa legge, l’azione volta alla tutela della salute pubblica, delle famiglie, dei consumatori e dei soggetti maggiormente vulnerabili, con particolare riguardo alla protezione dei minori”.
Ha esordito così alla Camera dei deputati il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, esponendo la riformulazione dell’esecutivo nell’ambito della discussione delle mozioni Merola ed altri n. 1-00570, Francesco Silvestri ed altri n. 1-00577, Giachetti ed altri n. 1-00578, Zanella ed altri n. 1-00581 e Sottanelli ed altri n. 1-00587 concernenti iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici.
Albano ha sottolineato la necessità di garantire il coinvolgimento delle autonomie territoriali e degli altri soggetti interessati al settore durante il percorso di riordino: “Il Governo si impegna ad assicurare il coinvolgimento, in sede di Conferenza Unificata, delle autonomie territoriali e degli altri soggetti rilevanti per il settore, confermando e rafforzando le iniziative di informazione e comunicazione finalizzate alla promozione del gioco responsabile”.
Tra gli obiettivi indicati figurano anche il rafforzamento delle misure di prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo e il contrasto ai fenomeni criminali che possono interessare il comparto. “A tal fine il Governo proseguirà nell’adozione di misure volte alla prevenzione e al contrasto del disturbo da gioco d’azzardo e dei rischi di infiltrazione della criminalità organizzata attraverso la razionalizzazione dell’offerta di gioco, il potenziamento degli strumenti di autoesclusione, la definizione di criteri uniformi a livello nazionale in materia di orari di esercizio e di distanze dai luoghi sensibili, nonché il rafforzamento dei requisiti soggettivi e di onorabilità richiesti ai concessionari e agli operatori della filiera”.
Le opposizioni sono salite sulle barricate prima delle dichiarazioni di voto criticando fortemente l’operato dell’esecutivo. Roberto Giachetti di Italia Viva ha segnalato che “le mozioni non sono sovrapponibili perché quello che ha fatto il Governo l’avrebbe fatto l’opposizione congiuntamente. Ma qui stiamo andando oltre la prassi perché la riformulazione unica dovrebbe essere sottoscritta dalle opposizioni. Con la nostra mozione non c’entra nulla”.
Dello stesso avviso Andrea Quartini del Movimento 5 Stelle che si associa a Giachetti: “Si è superata la linea rossa. Il Governo riscrive le mozioni perdendo le premesse delle mozioni ma anche le loro specificità dove si parla di usura, riciclaggio e criminalità organizzata in maniera molto dettagliata, di famiglie. Ritengo che sia offensivo riformulare con questa logica”.
Si oppone anche Devis Dori di Alleanza Verdi e Sinistra: “Ci dicono di togliere le premesse ma non è una riformulazione è una riscrittura del Governo e ci aspetteremmo un parere sui singoli impegni. Era preferibile allora ascoltare la maggioranza e poi esprimere un parere unico con l’esecutivo”.
Antonio D’Alessio di Azione ha commentato: “Questo voler fare di tutta l’erba un fascio senza entrare nei particolari sembra un atteggiamento indolente sulle valutazioni delle opposizioni e ci lascia assai perplessi”.
In conclusione Federico Fornaro del Partito Democratico si è espresso sulla stessa lunghezza d’onda: “Le mozioni sono state declassate ad un ordine del giorno che riassume tutte le mozioni che trattano lo stesso tema ma sono assai differenti. È possibile che non ci sia neanche un capoverso delle premesse che potesse andare bene per il Governo? È stato trattato come un ordine del giorno ma le mozioni sono sopra a livello gerarchico nelle prassi parlamentari. Ci auguriamo che intervenga il presidente della Camera. Sul merito questo modus operandi non è accettabile e speriamo non costituisca un precedente”.







