Dal prossimo 11 giugno l’autorità britannica utilizzerà sistemi di intelligenza artificiale per monitorare la pubblicità del gambling online e individuare contenuti potenzialmente rivolti agli under 18.
La Gambling Commission britannica alza il livello di guardia. L’autorità di regolazione del settore del gioco ha annunciato, insieme al Committee of Advertising Practice (Cap), il lancio di un nuovo programma di monitoraggio sistematico della pubblicità online, con l’obiettivo dichiarato di stanare gli operatori che veicolano messaggi commerciali in grado di attrarre i minori di 18 anni.
L’operazione scatterà l’11 giugno e si avvarrà dell'”Active Ad Monitoring”, un sistema di controllo automatizzato con intelligenza artificiale che passerà in rassegna i contenuti pubblicitari diffusi sul web e sulle principali piattaforme social. Il progetto nasce in seno a una campagna più ampia promossa dal Cap, che ha già inviato un avviso formale a tutte le imprese del comparto: le regole esistono, e d’ora in poi saranno fatte rispettare con maggiore rigore.
Il messaggio rivolto ai bookmaker e agli operatori del gambling è che nessuna forma di comunicazione commerciale può esercitare un forte richiamo sui giovanissimi. Chi verrà trovato in violazione dovrà modificare o rimuovere i contenuti contestati in tempi rapidi. In caso di inerzia, le conseguenze potrebbero essere ben più pesanti: segnalazione alle piattaforme che ospitano le inserzioni e intervento diretto della Gambling Commission, con tutto ciò che ne consegue sul piano sanzionatorio.
Non è la prima volta che l’authority britannica si muove su questo fronte. Da anni collabora con l’Advertising Standards Authority (Asa) per presidiare un settore storicamente poroso alle derive pubblicitarie. Ma il nuovo programma segna un salto di qualità nella capacità operativa dei controlli: volumi di dati che fino a ieri richiedevano settimane di verifiche manuali potranno ora essere analizzati in tempi molto più stretti.
Le norme di riferimento restano quelle già in vigore: ogni comunicazione commerciale legata al gioco deve essere socialmente responsabile e non deve esporre bambini, adolescenti o soggetti vulnerabili a rischi di sfruttamento o danno. Ciò che cambia è la determinazione con cui queste norme verranno applicate. Per gli operatori meno scrupolosi, la stagione dei controlli blandi sembra essere definitivamente tramontata.







