Corte dei conti: ‘Gravi criticità nella relazione di fine mandato di Campione d’Italia’

La Corte dei conti rileva due gravi criticità in merito alla relazione di fine mandato di Campione d’Italia.

 

Ancora rilievi da parte della Corte di conti, in particolare della sezione regionale di controllo della Lombardia, nei confronti del Comune di Campione d’Italia. Nell’esaminare e deliberare sulla relazione di fine mandato 2020-2026, la magistratura contabile rileva infatti “due gravi criticità in merito al contenuto e all’obbligo di pubblicazione”.

In dettaglio: “la violazione del principio di trasparenza di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 149/2011, determinata dall’aver omesso di dare conto, nel medesimo atto, dei rilievi formulati dalla Corte dei conti, con particolare riferimento alle deliberazioni di questa Sezione la n. 43/2022/Prsp, la n. 416/2025/Prsp, oltre alla sentenza n. 20/2022 delle Sezioni Riunite in speciale composizione in sede giurisdizionale” e “l’omessa tempestiva pubblicazione della Relazione di fine mandato sul sito Internet istituzionale dell’Ente prevista dall’art. 4 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 149″.

Ai sensi della delibera, il Comune di Campione dovrà comunicare alla sezione lombarda, entro sessanta giorni dal ricevimento della deliberazione, “le eventuali sanzioni irrogate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, e dell’art. 4, comma 6 deld. lgs. 6 settembre 2011, n. 149.”

La Cdc ha dunque disposto “la trasmissione della presente deliberazione al sindaco (l’atto è del 6 maggio, e dunque sindaco era Roberto Canesi), in qualità di Presidente del Consiglio comunale, affinché ne informi l’Assemblea; la trasmissione della presente deliberazione alla Procura regionale della Corte dei conti per la Lombardia; la trasmissione della presente deliberazione all’Organo di revisione del Comune di Campione d’Italia (Co); il ripristino della regolarità amministrativo-contabile; la pubblicazione di questa deliberazione sul sito istituzionale del Comune di Campione d’Italia (Co), come prescritto dall’art. 31 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33″ e come avvenuto il 22 maggio”.

Nella delibera, la Cdc richiama, per quanto riguarda il piano sanzionatorio, quanto disposto dall’art. 4, comma 6, del d.lgs. n. 149 del 2011, secondo cui, “in caso di mancato adempimento dell’obbligo di redazione e pubblicazione della relazione di fine mandato sul sito istituzionale dell’ente, è prevista la riduzione della metà, per le tre successive mensilità, rispettivamente dell’indennità di mandato del sindaco e degli emolumenti spettanti al responsabile del servizio finanziario o al segretario generale, qualora la relazione non sia stata predisposta. La medesima disposizione prevede, altresì, che il sindaco dia adeguata evidenza della mancata pubblicazione nella pagina principale del sito istituzionale, esplicitandone le relative motivazioni”.,