Stimare il mercato del gioco illegale: ecco il metodo proposto da Wla e Unil

La Wla e la Facoltà di Giustizia penale dell’università di Losanna (Unil) hanno presentato un rapporto preliminare per lo sviluppo di un metodo di stima dei mercati del gioco illegale.

La World Lottery Association (Wla) e la Facoltà di Giustizia penale dell’università di Losanna (Unil) hanno presentato un rapporto preliminare sul progetto congiunto, avviato nel 2024, per lo sviluppo di un metodo standardizzato di stima dei mercati del gioco illegale. Il rapporto è stato pubblicato durante un workshop tenutosi il 12 maggio proprio Losanna. Come riportato sul sito ufficiale delle Wla ad aprire il workshop è stato il direttore Esecutivo della Wla, Luca Esposito. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal settore regolamentato delle lotterie e delle scommesse sportive, che raccoglie fondi per cause benefiche, aggiungendo che ogni anno ingenti somme vengono perse a causa delle attività di gioco d’azzardo illegale.

Si tratta di un progetto unico nel suo genere, di tipo top-down, – ha evidenziato nel suo intervento – volto a quantificare il mercato illegale, un aspetto fondamentale per il nostro settore e per il più ampio impegno nella lotta al gioco d’azzardo illegale a livello globale”. A testimonianza del passaggio dai risultati preliminari alla validazione istituzionale, il workshop si è svolto per discutere i risultati del rapporto sulla solidità e la rilevanza della metodologia, nonché per valutarne la scalabilità, la potenziale replicabilità in diverse giurisdizioni e i prossimi passi.

Per anni, le attività di gioco illegali hanno continuato a operare su vasta scala, sottraendo entrate che dovrebbero confluire nelle finanze pubbliche, in cause benefiche e negli operatori autorizzati che rispettano le regole e investono nella tutela dei consumatori. Tuttavia, le stime dei mercati globali del gioco illegale sono state incoerenti, difficili da verificare e spesso oggetto di controversie politiche.

Stefano Caneppele, professore presso la Facoltà di Criminologia dell’Unil, che ha guidato il progetto, ha presentato i risultati spiegando che “l’obiettivo del progetto era quello di sviluppare una metodologia rigorosa, trasparente e riproducibile per stimare le dimensioni dei mercati illegali del gioco d’azzardo online, considerando le diverse giurisdizioni, il tempo e in modo che i dati siano realmente affidabili”.

Il professore ha anche aggiunto che l’obiettivo era quello di fornire uno strumento utilizzabile dalle autorità di regolamentazione, come la possibilità di produrre una stima annuale per diversi Paesi utilizzando la stessa metodologia, al fine di poter effettuare confronti, sottolineando che se si condivide un consenso sul metodo di stima, i dati risultano più affidabili.

WLA E UNIL: I PUNTI CHIAVE DEL METODO PROPOSTO

Il progetto ha affrontato la questione dell’assenza di una metodologia pubblica, standardizzata e transnazionale per stimare le dimensioni dei mercati del gioco illegale in modo rigoroso, riproducibile e rilevante per le politiche. Tra i principali risultati emersi: il Framework è concepito innanzitutto come strumento di governance, ed è proprio questo che gli conferisce credibilità, al fine di informare le decisioni normative, il dialogo istituzionale e il miglioramento dell’ecosistema dei dati.

La stima è possibile e necessaria. Non è possibile misurare direttamente un mercato illegale. Tuttavia, utilizzando la metodologia corretta – analizzando i tassi di canalizzazione, ovvero la quota di attività di gioco effettivamente catturata dal mercato autorizzato – è possibile produrre stime strutturate e difendibili. Il progetto ha convalidato questa metodologia in sei giurisdizioni pilota: Regno Unito, Quebec, Cile, Singapore, Marocco e Germania, offrendo una significativa prova di fattibilità.

La metodologia è sinonimo di credibilità. In un contesto in cui chiunque può dichiarare una cifra, il vero vantaggio del Wla risiede nell’avere il processo più rigoroso e trasparente per la produzione di tali cifre.

WLA IN PRIMA LINEA PER CONTRASTARE IL GIOCO ILLEGALE

Tutte le lotterie autorizzate dallo Stato in tutto il mondo sono minacciate da operatori non autorizzati dalle autorità di regolamentazione locali a offrire prodotti o servizi di gioco nelle rispettive giurisdizioni. Tali operatori mettono a repentaglio l’integrità del settore, minacciano la fiducia del pubblico, la tutela dei consumatori e il contratto sociale che è alla base di tutto ciò che il settore autorizzato rappresenta.

Questo progetto contribuisce in modo significativo alla più ampia lotta contro le imprese sofisticate e tecnologicamente avanzate che operano oltre confine perché possono, dato che i quadri normativi hanno faticato a tenere il passo.

Robert Chvátal, presidente del Comitato per la lotta alle lotterie e alle scommesse illegali (Cilbc) della Wla, responsabile del progetto, ha commentato come questo aiuterà le autorità di regolamentazione: “L’obiettivo del progetto era quello di costruire una metodologia rigorosa, trasparente e riproducibile per stimare le dimensioni dei mercati illegali del gioco online, in diverse giurisdizioni, nel tempo e in modo che resista a un’analisi approfondita”.

Caneppele ha inoltre spiegato che l’obiettivo era quello di garantire uno strumento utilizzabile per le autorità di regolamentazione, come la possibilità di produrre una stima annuale, da diversi Paesi utilizzando la stessa metodologia, al fine di poter effettuare confronti, sottolineando che se si condivide un consenso su come si giunge alla stima, i dati risultano più affidabili.

STRUMENTI PER STUDIARE IL MERCATO DEL GIOCO ILLEGALE

Il progetto ha affrontato il problema dell’assenza, attualmente, di una metodologia pubblica, standardizzata e trans-giurisdizionale per stimare le dimensioni dei mercati illegali del gioco d’azzardo in modo rigoroso, riproducibile e rilevante per le politiche. Tra i principali risultati emersi: il framework è concepito innanzitutto come strumento di governance, ed è questo che gli conferisce credibilità, per informare le decisioni normative, il dialogo istituzionale e il miglioramento dell’ecosistema dei dati.‍

Non è possibile misurare direttamente un mercato illegale. Ma utilizzando la metodologia corretta – analizzando i tassi di canalizzazione, ovvero la quota di attività di gioco effettivamente catturata dal mercato autorizzato – è possibile produrre stime strutturate e difendibili. Il progetto ha convalidato questa metodologia in sei giurisdizioni pilota: Regno Unito, Quebec, Cile, Singapore, Marocco e Germania, offrendo una significativa prova di fattibilità.

La metodologia è sinonimo di credibilità. In un settore in cui chiunque può dichiarare un numero, il vero vantaggio della Wla risiede nell’avere il processo più rigoroso e trasparente per la produzione di tali dati. L’incertezza è informazione, non debolezza. Nel caso della Germania, è stata dimostrata un’ampia gamma di possibili risultati. Piuttosto che un modello fallimentare, il modello sta dicendo qualcosa di vero e importante: il mercato tedesco è in una fase di transizione strutturale e il contesto dei dati è volatile. Questo dovrebbe essere comunicato onestamente, anziché trarre conclusioni non supportate dai dati.

Questo progetto contribuisce in modo significativo alla più ampia lotta contro le imprese sofisticate e tecnologicamente avanzate che operano oltre confine perché ne hanno la possibilità, dato che i quadri normativi in ​​materia di controllo faticano a tenere il passo. Robert Chvátal, presidente del Comitato Wla per la lotta contro le lotterie e le scommesse illegali (Cilbc), responsabile del progetto, ha commentato il modo in cui questo aiuterà gli enti regolatori: “L’unico modo per cambiare questa dinamica è fornire ai governi e agli enti regolatori le prove concrete di cui hanno bisogno per agire con sicurezza, ed è esattamente ciò che questo quadro normativo è progettato per fornire”.

La Wla ha intensificato gli sforzi per supportare i propri membri nell’affrontare queste problematiche attraverso il lavoro del Cilbc, che si dedica alla revisione e allo sviluppo di strumenti e risorse per aiutare le lotterie associate a sostenere tale principio con le parti interessate in ogni regione.

Il Framework si affianca al più ampio insieme di strumenti sviluppati dal Cilbc per i suoi membri, tra cui: modelli per la valutazione del rischio di pagamento, modelli per lettere di diffida e definizioni standardizzate, pensati per aiutare i membri ad agire, non solo ad analizzare.