Il consiglio comunale approva gli atti all’ordine del giorno, i consiglieri di Campione 2.0 Simone Verda e Gianluca Marchesini inviano una Pec sui conti comunali.
Il consiglio comunale di Campione d’Italia, riunitosi la sera del 28 aprile, ha approvato gli atti che erano all’ordine del giorno, e dunque la presa d’atto della deliberazione della Corte dei conti – Sezione regionale per il controllo della Lombardia, e l’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2025, già modificato dalla giunta Canesi.
Assenti della seduta i consiglieri di Campione 2.0 Simone Verda e Gianluca Marchesini, che avevano però già inviato una Pec a sindaco, consiglieri comunali, segretaria generale del Comune e al prefetto di Como, chiedendo di inserirla tra gli atti del consiglio comunale.
Nella lunga e dettagliata mail, i due consiglieri di opposizione affermano: “La delibera di Giunta n.47/2026 e l’approvazione del rendiconto 2025 in consiglio comunale non dimostra, a nostro avviso, il soddisfacimento integrale di tutte le 15 criticità rilevate dalla Corte dei conti nella deliberazione n. 139/2026/Prsp. I documenti mostrano invece due cose: da un lato la presa d’atto formale della pronuncia della Corte, con pubblicazione e trasmissione; dall’altro il recepimento contabile di alcune rettifiche nel rendiconto 2025, soprattutto su Fal, quote vincolate, Fcde e altri accantonamenti”.
Come premessa tecnica, Campione 2.0 scrive: “tecnicamente, la Corte non formula nel dispositivo ’15 prescrizioni’ autonome, ma accerta 15 criticità e poi dispone specifici adempimenti: ricalcolo corretto del risultato di amministrazione al 31.12.2025, eventuale comunicazione del disavanzo dopo l’approvazione del rendiconto 2025, presa d’atto consiliare e trasmissione alla Sezione, oltre a una raccomandazione di riconciliazione con l’Osl. Sotto questo profilo formale, appare in larga misura adempiente, perché contiene la presa d’atto consiliare, dà conto della pubblicazione e dichiara il recepimento delle rettifiche 2025 già trasmesse alla Corte”.
Dopo avere analizzato tutte e 15 le criticità evidenziate dalla Corte dei conti, i due consiglieri concludono: “Le criticità che, allo stato dei documenti, restano non soddisfatte o comunque non dimostrate sono almeno le n. 1, 2, 10, 11, 12, 13 e 14. In particolare, non prova la regolarizzazione degli obblighi documentali del periodo di risanamento, non prova il recupero del credito verso il Casinò, non aggiorna il nodo del servizio sanitario, non dimostra la sufficienza delle alienazioni, e non espone una riclassificazione trasparente delle partite di giro/operazioni per conto terzi”.
Le criticità n. 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 15 risultano invece “affrontate solo in parte, perché interviene sul rendiconto 2025 con rettifiche prudenziali, ma non documenta da solo il superamento pieno degli effetti storici delle irregolarità 2018-2024″.
Si esprime poi un giudizio sui risultati contabili: “Il rendiconto 2025 espone un avanzo di amministrazione di Chf 8.371.605,68, con parte accantonata per Chf 6.879.253,65, parte vincolata per Chf 115.160,63, parte destinata agli investimenti per Chf 1.117.463,80 e parte disponibile per Chf 259.727,60. Lo stesso documento espone inoltre saldi positivi di equilibrio, pari a Chf 6.625.981,51, Chf 6.227.423,72 e Chf 519.537,17”.
Questi risultati, quindi, “non sono semplicemente la riproduzione delle poste censurate dalla Corte, ma il prodotto di un rendiconto 2025 rettificato proprio per recepire la deliberazione n. 139/2026. Tuttavia, sulla base dei soli documenti caricati, non diremmo che siano già definitivamente ‘veritieri, attendibili e corretti’ in senso pieno e incontestabile. La ragione è che la Corte ha qualificato come non attendibili i risultati di amministrazione 2018-2024, non documenta ancora il completo superamento di tutte le criticità strutturali e organizzative che stavano alla base di quel giudizio.
Il giudizio più prudente, quindi, è questo: i risultati contabili 2025 appaiono più corretti e più prudenti dei precedenti, ma restano solo parzialmente corroborati rispetto all’intero perimetro dei rilievi della Corte dei conti. Se si vuole una formula sintetica conclusiva, diremmo: adempimento formale sostanzialmente sì; superamento integrale delle 15 criticità sostanziali, no“.
Presenti invece alla seduta consiliare il consigliere di opposizione Christian Toini, che ha votato favorevolmente il rendiconto di gestione 2025, e quello indipendente Sergio Aureli, che si è invece astenuto sull’atto.
Nel suo intervento sul rendiconto di gestione, Aureli ha focalizzato la sua attenzione anche su una complicata “partita di giro”, ossia sui cittadini campionesi che abitano nelle case popolari e che prendono magari la pensione in euro, la devono convertire in franchi per pagare la pigione e poi il Comune deve riconvertirla in euro per presentare il suo bilancio. “Ma non possiamo trasformare tutte le pigioni delle case popolari in euro?”, questa la proposta del consigliere.







