Codere cresce nel 2025: Ebitda +26% e ricavi oltre 1,35 miliardi

Spagna, Argentina e online trainano i conti del gruppo, che guarda al nuovo piano strategico 2026-2030.

Il 2025 si chiude con numeri in crescita per Codere, che rafforza la propria posizione nel settore del gioco e dell’intrattenimento e supera le attese sul fronte della redditività. Il gruppo ha registrato un Ebitda adjusted di 225,1 milioni di euro, in aumento del 26,1% rispetto all’anno precedente, con una crescita ancora più marcata a cambio costante, pari al 40%. In aumento anche il volume d’affari, con un Gross Win che si attesta a 1.357,1 milioni di euro, segnando un incremento del 3,2% rispetto al 2024. Un dato che, depurato dagli effetti valutari, mostra una dinamica più sostenuta, con una crescita del 13%.

A sostenere i risultati sono soprattutto alcune aree chiave del business. La Spagna si conferma uno dei principali motori di redditività, grazie a una gestione più efficiente delle operazioni e all’ottimizzazione del parco macchine. Segnali positivi arrivano anche dall’Argentina, dove la stabilizzazione del contesto valutario e gli investimenti nelle sale hanno contribuito a migliorare le performance. In parallelo, continua a rafforzarsi il peso della divisione online, sempre più centrale nella strategia del gruppo e nello sviluppo del modello omnicanale.

Nel corso dell’anno, la società ha portato avanti un piano di investimenti significativo, con un Capex complessivo di oltre 121 milioni di euro, destinato in gran parte all’aggiornamento delle infrastrutture esistenti. Nonostante questo, la struttura finanziaria resta solida: la leva si mantiene a 1,1 volte l’Ebitda e la cassa raggiunge i 118,6 milioni di euro, sostenuta da una generazione positiva registrata per tre trimestri consecutivi.

L’andamento positivo prosegue anche nei primi mesi del 2026, con risultati in linea con le previsioni. Il gruppo punta a una crescita del fatturato intorno al 5% e a un incremento dell’Ebitdasuperiore all’8%. Atteso nelle prossime settimane anche il nuovo piano strategico 2026-2030, che delineerà le prossime mosse per consolidare la presenza internazionale e sostenere una nuova fase di espansione.

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