Gioco illegale online, il Parlamento europeo punta il dito contro influencer e piattaforme digitali

 

Due eurodeputati polacchi del PPE chiedono a Bruxelles se il Digital Services Act venga davvero applicato contro chi sponsorizza operatori senza licenza.

La promozione di siti di gioco online privi di licenza attraverso influencer e piattaforme digitali è arrivata formalmente all’attenzione del Parlamento europeo. Con l’interrogazione E-001475/2026, gli eurodeputati polacchi Bogdan Zdrojewski e Andrzej Halicki, entrambi del Partito Popolare Europeo, hanno chiesto alla Commissione di chiarire se gli strumenti normativi oggi disponibili siano adeguati a contrastare un fenomeno che, stando ai firmatari, continua ad espandersi nonostante il quadro regolatorio comunitario già in vigore.

Il documento descrive una prassi ormai diffusa: creator digitali che usano social network e piattaforme di streaming per sponsorizzare operatori sprovvisti delle autorizzazioni richieste nei singoli Stati membri. Contenuti che raggiungono milioni di utenti e possono orientarli verso offerte prive delle tutele garantite dai mercati regolamentati.

Il riferimento normativo centrale è il Digital Services Act. Per Zdrojewski e Halicki, i contenuti che pubblicizzano servizi di gioco senza licenza rientrano nella categoria dei contenuti illegali e dovrebbero essere rimossi dalle piattaforme in applicazione del regolamento europeo. Una posizione che attribuisce direttamente alle grandi piattaforme una responsabilità di vigilanza che, secondo i due parlamentari, non viene ancora esercitata in modo sistematico.

A complicare il quadro è la dimensione transfrontaliera del fenomeno. Un influencer può promuovere simultaneamente servizi accessibili in più Paesi dell’Unione, aggirando le differenze tra i sistemi regolatori nazionali e rendendo più frammentata l’azione delle autorità competenti. È su questo punto che l’interrogazione chiede alla Commissione di pronunciarsi: se intenda adottare iniziative specifiche per rafforzare l’applicazione del Dsa nei confronti delle piattaforme che ospitano questo tipo di contenuti.

Diverse autorità nazionali hanno segnalato negli ultimi mesi un aumento delle campagne promozionali veicolate tramite creator e influencer, canali che sfuggono più facilmente ai tradizionali circuiti pubblicitari e alle relative forme di controllo. La risposta ufficiale di Bruxelles potrebbe ora fornire indicazioni concrete sulle future mosse dell’Unione in materia di gioco illegale online.