Gioco responsabile, ricerca Ipsos-Fondazione Fair: ‘comunicazione poco efficace, solo 1 italiano su 3 ricorda i messaggi’

Secondo lo studio presentato con Agcom, Iap e Adm, la comunicazione sul gioco responsabile in Italia resta percepita come un mero obbligo normativo. Fondazione Fair propone linguaggi più chiari e concreti per supportare davvero i giocatori.

Il tema del gioco responsabile torna al centro del dibattito, e lo fa durante l’Italian Gaming Expo, dove sono stati presentati i risultati di una ricerca Ipsos promossa da Fondazione Fair. I dati raccontano una realtà ancora lontana dagli obiettivi: solo una parte limitata degli italiani ricorda davvero i messaggi legati al gioco consapevole e, anche quando li ricorda, spesso non ne coglie il significato concreto. In pratica, si tratta di comunicazioni presenti ma poco incisive, che difficilmente si trasformano in comportamenti reali .

La sensazione diffusa è che questi messaggi vengano percepiti più come un obbligo imposto dalle regole che come un aiuto vero per chi gioca. Il classico “gioca responsabilmente” è ormai familiare a molti, ma resta una formula generica, che difficilmente dà indicazioni pratiche. Anche tra chi gioca online, quindi più esposto a questo tipo di comunicazione, non emerge una maggiore consapevolezza: il ricordo non basta a cambiare il modo di giocare .

“La comunicazione sul gioco responsabile risulta poco efficace. È fondamentale riuscire a trovare delle chiavi di narrazione che siano in grado di innalzare la consapevolezza dei giocatori sulle misure di prevenzione”, spiega Stefano De Vita, direttore generale di Fondazione Fair. Secondo De Vita, rendere i messaggi più chiari e concreti significherebbe non solo prevenire comportamenti a rischio, ma anche migliorare l’esperienza di gioco e la percezione degli operatori legali.

Nonostante le criticità, la ricerca evidenzia anche un aspetto incoraggiante: gli utenti non rifiutano questo tipo di comunicazione, ma chiedono maggiore chiarezza e contenuti più utili. Il tema resta quindi aperto e centrale, con la necessità di passare da messaggi generici a strumenti davvero capaci di accompagnare i giocatori verso scelte più consapevoli.

Credit foto : fondazionefair.org