Convocato in seduta ordinaria il Consiglio Valle, tanti punti all’ordine del giorno sul Casinò di Saint Vincent.
Il Consiglio Valle è convocato da da martedì 8 a giovedì 10 giugno e sono ben cinque i punti all’ordine del giorno che riguardano direttamente il Casinò di Saint Vincent e, in particolare, gli ultimi accadimenti con la nomina di due amministratori giudiziari.
Oltre alle due interpellanze sullo stato di agitazione e la rissa al Casinò, non discusse nelle precedenti sedute di Consiglio, ci sono altri tre atti nuovi.
LA TASK FORCE – In una interrogazione, la Lega, con i consiglieri Corrado Bellora e Simone Perron, chiede “a che cosa è servita la task force, oltre che a spendere soldi pubblici“.
In particolare, i due consiglieri vogliono sapere “quanto sia costata, sino a oggi, la suddetta ‘task force’; quali atti essa abbia compiuto in quasi sei mesi di operatività; come sia possibile che un ‘gruppo di lavoro che prevede la partecipazione di autorevoli professionisti, con il compito di effettuare un’approfondita disamina degli atti ufficiali appena disponibili e valutare le circostanze rilevanti ai fini di un miglioramento delle
procedure e dell’organizzazione aziendale’ (per usare le parole dell’Au) non sia stato in grado di rendersi conto che ‘una casa da gioco ampiamente rinomata si trasformasse in un ambiente facilmente permeabile ad attività illegali’ (per usare le parole del Tribunale di Torino); quale utilità pratica abbia avuto la suddetta ‘task force’ e quanta ne abbia a partire da oggi, visto che l’azienda è sottoposta ad amministrazione giudiziaria”.
LA GOVERNANCE – Il solo Bellora chiede inoltre “cosa deve ancora accadere perché il governo regionale metta mano alla governance del Casino de la Vallée“.
Nell’interpellanza a sua firma, il consigliere chiede al Governo regionale “se esso intenda continuare a difendere l’operato dell’amministrazione del Casino de la Vallée, e in particolare quello dell’amministratore unico; se esso intenda revocare l’incarico all’amministratore unico e alla dirigenza che a lui fa capo; se, più in generale, sia intenzione del governo regionale modificare in qualche modo le modalità di gestione della casa da gioco, alla luce della palese inadeguatezza di quelle sinora adottate” e “quale sarà la postura dell’amministrazione regionale, proprietaria della Casa da gioco, rispetto al provvedimento adottato dal Tribunale di Torino e, in particolare, se essa intenda impugnarlo.”
LE PARTECIPATE – Anche il Pd – Federalisti progressista VdA, domanda: “Casino de la Vallée: abbiamo un problema di governance delle società partecipate?”
Nell’interpellanza, i consiglieri Fulvio Centoz, Clotilde Forcellati e Jean-Pierre Guichardaz chiedono alla giunta regionale di sapere “quali iniziative concrete la Giunta regionale intende adottare, nell’esercizio del proprio ruolo di socio maggioritario, per rinnovare la governance della Casino de la Vallée Spa e per garantire che l’assetto organizzativo e i presidi di controllo interni vengano effettivamente riformati, superando la logica che ha prodotto la colpa di organizzazione accertata dal Tribunale”, come pure “con quali modalità e attraverso quali strumenti la Giunta regionale intende raccordarsi con gli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale, al fine di garantire che il processo di risanamento avvenga in coerenza con gli indirizzi strategici della Regione e non determini un vuoto di indirizzo politico sulla società” e, “alla luce di quanto accaduto, quali correttivi concreti la Giunta intende introdurre nel sistema di governance delle società partecipate strategiche, affinché la Regione sia in grado di rilevare tempestivamente i segnali di rischio organizzativo e reputazionale e di esercitare
in modo effettivo, e non solo formale, il proprio ruolo di socio pubblico”.






