La seconda tavola rotonda dell’Innovation and payment stage ha trattato il tema della leadership delle donne nel gaming tra competenze e futuro nel settore, protagonista Cecilia Incagnoli vice president Brightstar Lottery.
Si è parlato di women leadership nella terza edizione dell’Italian Gaming Expo and Conference al salone delle Fontane di Roma. A moderare la tavola rotonda sull’Innovation and payment stage c’era Cristina Spagna, Ceo di Kilpatrick Executive Italia in una platea di top manager e consulenti donne, ovviamente. Protagonista Cecilia Incagnoli vice president Brightstar Lottery che ha parlato del tema del panel, Women empowerment in gaming: leadership, competenze e futuro del settore.
Chi è Cecilia Incagnoli? “Arrivo da una grande esperienza nel settore bancario dove c’era una fortissima presenza maschile nel management. Sono riuscita, comunque, a ricoprire ruoli importanti in tutti gli anni in cui ho lavorato in quell’industry e sono molto soddisfatta di tutto quello che sono riuscita a gestire. In particolare ho sempre ricoperto ruoli di controllo di secondo e terzo livello, ruoli di vigilanza quindi. Sono madre e ho una figlia che ha scelto di andare all’estero a trovare la sua strada e penso che abbia fatto la scelta migliore che potesse decidere di fare”.
Scendendo nel cuore del discorso la vice President di Brightstar Lottery ha raccontato cosa vuol dire per lei leadership: “Ovviamente sono assolutamente contraria alle etichette. Per me è stato importante sviluppare alcune capacità chiave come saper leggere la complessità e renderla fruibile a tutti senza semplificarla. Ci sono tante dimensioni cui tenere conto nei processi decisionali e che vanno portate sul tavolo prima che la decisione venga presa.
Se al momento alcune decisioni possono sembrare semplificazioni poi potrebbero esserci dei rischi nella gestione futura. Nel gaming ci misuriamo con un’innovazione continua e dobbiamo andare avanti ma sempre preservando elementi che evitino di creare effetti distorsivi in futuro. Quindi Dobbiamo pensare anche al lungo termine quando prendiamo decisione nel breve medio periodo. Il tema è l’accountabilty nel tempo. Si parla di sostenibilità e agility ma non devono essere inutili slogan”.
Qual è il pensiero su alcuni slogan utilizzati nel settore? Vanno messi per forza per spiegare un ruolo o una competenza? Servono davvero? Ha chiesto Spagna: “Su questo tema sono molto agguerrita perché mi occupo proprio di spazi creati spontaneamente da colleghi per affrontare alcune tematiche su women e super abilities. Non sono semplici chiacchiere devono essere reali discussioni approfondite sul reale significato di questi temi.
Bisogna lavorare sulle evidenze di ciò che va effettivamente migliorato e accettare che ci sono posizione diverse nelle società, non siamo li solo perché siamo donne. Ormai le competenze ci sono non è quello il problema. Semmai dovremmo essere lì nei momenti giusti e nei posti giusti, oltre le competenze dobbiamo sedere ai tavoli giusti e dobbiamo poter dire la nostra quando conta”, ha concluso Cecilia Incagnoli.






