Palazzo Spada impone criteri più proporzionati e tetto dell’11% calcolato separatamente per Awp e Vlt di gioco.
Il Consiglio di Stato annulla le penali irrogate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei confronti di alcuni concessionari della rete telematica degli apparecchi da gioco Awp e Vlt per gli anni 2013 e 2014. Ma non cancella del tutto il potere dell’Agenzia: le sanzioni potranno essere riapplicate, a condizione che vengano ricalcolate secondo criteri più proporzionati.
La vicenda nasce dalle contestazioni mosse dall’Agenzia per presunte inosservanze degli standard tecnici previsti dalla convenzione di concessione del 2013. Dopo una prima sconfitta davanti al Tar Lazio, i concessionari si sono rivolti al Consiglio di Stato sostenendo, tra le altre cose, la natura sostanzialmente sanzionatoria delle penali e l’eccessiva tardività delle contestazioni, arrivate quasi nove anni dopo i fatti.
I giudici amministrativi hanno però chiarito che le penali previste dalla convenzione non hanno natura di sanzioni amministrative in senso stretto, ma costituiscono clausole penali di tipo contrattuale. Di conseguenza, non trovano applicazione le garanzie tipiche del sistema sanzionatorio amministrativo. Su questo punto il Consiglio di Stato ha confermato l’impostazione già adottata in primo grado.
Diverso l’esito sul piano economico. Palazzo Spada ha ritenuto manifestamente eccessivo l’ammontare complessivo delle penali irrogate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, evidenziando sia il lungo lasso di tempo intercorso tra le presunte violazioni e l’irrogazione degli importi, sia l’applicazione di criteri di calcolo introdotti solo nel 2021 a fatti risalenti al 2013 e 2014. Per questo motivo i provvedimenti del marzo e giugno 2023 sono stati annullati.
L’Amministrazione potrà comunque riapplicare le penali, ma dovrà farlo attenendosi a precise indicazioni: applicare il minimo edittale previsto dalla convenzione e calcolare il tetto massimo dell’11 per cento separatamente per ciascun sistema di gioco, distinguendo tra Awp e Vlt, e non sommando i compensi come avvenuto in precedenza. Un passaggio tecnico che potrebbe ridurre in modo significativo gli importi finali.
La decisione rappresenta un passaggio rilevante per il settore del gioco pubblico. Pur confermando la legittimità del sistema delle penali convenzionali, il Consiglio di Stato richiama l’esigenza di proporzionalità e coerenza nella determinazione delle somme dovute, aprendo ora la strada a un nuovo intervento dell’Adm per rideterminare gli importi alla luce dei criteri indicati dalla sentenza.





