Il Pd fa focus sui giovani e le dipendenze. Proposti più contributi per potenziare le attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico, la formazione e l’educativa di strada.
Sono oltre 8mila gli emendamenti che le opposizioni a Palazzo Lombardia hanno presentato all’assestamento al bilancio della Regione Lombardia scritto dalla giunta di Attilio Fontana, la cui discussione è iniziata martedì 21 luglio.
Tra questi l’emendamento 184 a firma Roberta Vallacchi (Pd), Carlo Borghetti (Pd) e Paola Bocci (Pd), che – stando alla relazione illustrativa – propone un incremento delle risorse (250.000 euro per il 2026) destinate alle amministrazioni locali per potenziare le attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico (Gap) attraverso la polizia locale.
L’obiettivo è rafforzare la capacità operativa degli enti territoriali nell’attività di prevenzione, controllo e sanzione delle violazioni relative alla normativa sul gioco d’azzardo, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. “L’incremento dei trasferimenti consentirà di sostenere iniziative di formazione specifica per gli operatori di polizia locale sui rischi e sulle modalità di riconoscimento delle situazioni di gioco problematico, rafforzare le attività di controllo garantendo maggiore ausilio e coordinamento ai comandi di polizia locale in particolare nei comuni più piccoli, promuovere campagne informative e azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, in collaborazione con altri servizi territoriali, potenziare la collaborazione tra polizia locale, servizi sociali e sanitari”, si legge nella relazione illustrativa dell’emendamento a firma Pd.
Vallacchi e Borghetti, con Matteo Piloni e Gian Mario Fragomeli (Pd), firmano anche l’emendamento 158 che propone un incremento di 500.000 euro per l’anno 2026, destinato a potenziare i progetti di educativa di strada nell’ambito delle politiche sociali e giovanili. L’obiettivo è rafforzare la presenza di operatori specializzati nei contesti urbani, con particolare attenzione alle aree più esposte a fenomeni di disagio, marginalità e rischio di disordine pubblico e sociale. “L’educativa di strada rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere percorsi di inclusione sociale e prevenzione della dispersione scolastica e del rischio dipendenze, sostenere il lavoro di rete tra servizi sociali, scuole, associazioni e forze dell’ordine, valorizzando la prossimità e la relazione educativa e offrire opportunità di ascolto e accompagnamento personalizzato, anche attraverso laboratori, attività aggregative e iniziative di cittadinanza attiva – viene specificato -. L’incremento delle risorse consentirà di ampliare la copertura territoriale degli interventi, migliorare la formazione degli operatori e garantire una maggiore continuità delle azioni, in risposta alle criticità”.







